MONDONICO: "AD ASCOLI SERVIRANNO ANIMA E CUORE"
Lorenzo Casalino
«Con la Triestina ho sbagliato io, con l'Ascoli non basterà la professionalità: ci vorrà l'anima e un punto». Carezze, bordate, soprattutto messaggi. Forti e da codice Enigma. Incombe il trittico al curaro Ascoli (domani)-Sassuolo-Brescia ed Emiliano Mondonico scalda il contropiede. AlbinoLeffe acefalo con la Triestina? No, colpa mia, sorride Mondo, e delle mie scelte azzardate. E i suoi? Devono capire che non basta la qualità, ci vuole la determinazione «che sfiora l'accanimento. È il momento delle qualità morali».
Quelle mancate all'AlbinoLeffe con la Triestina? Sembrava più un problema di testa che di cuore...
«Testa? No, la gara con la Triestina non è stata una delle migliori esibizioni, ma non è stata la testa il problema».
Bensì?
«Qualche prestazione sottotono e le mie scelte, evidentemente azzardate. Gli episodi (sotto 2-0 dopo 23 minuti) ci hanno reso tutto più difficile, l'impegno è stato notevole ma non abbiamo cavato un ragno dal buco. Il fatto è che in questo momento la professionalità non basta, ci vuole l'anima, ci vuole la determinazione che sfiora l'accanimento. Ad Ascoli serviranno soprattutto le qualità morali».
Scelte azzardate, ha detto: si riferisce al rigore calciato da Ruopolo? Lo specchio di una partita buttata...
«Mi riferivo al 4-4-2 schierato in avvio in funzione degli avversari. Il modulo degli anni d'oro è diventato un problema in fase difensiva e nella fase offensiva non garantisce fantasia. Il resto lo sappiamo: quando gli avversari si chiudono non riusciamo a esprimere le nostre qualità».
Ma lei ha parlato di prestazioni individuali deludenti: pensa a qualche ribaltone?
«No, però è evidente che qualcuno non ha dato quanto ci si aspettava e che ora c'è bisogno di chi c'è a prescindere dalla qualità. È un discorso che soprattutto i giovani faticano a capire, ma è un dazio che si paga all'età».
Vuol dire che ad Ascoli si affiderà alla vecchia guardia.
«La vecchia guardia sta facendo un lavoro fondamentale per il gruppo, sappiamo cosa e quanto possano dare Poloni (destinato alla Primavera) e Garlini».
Cosa potrà dare Cellini? Per la prima volta da mesi, ad Ascoli lei avrà l'attacco al completo...
«Cellini ci darà moltissimo. Viene da 20 giorni di stop, però c'è e con lui abbiamo la possibilità di schierare due attaccanti».
Ruopolo o Torri? È questo il ballottaggio del momento?
«No, Ruopolo e Torri non sono in ballottaggio. Nelle scelte dobbiamo tenere conto del fatto che l'Ascoli farà la partita, ci attaccherà soprattutto sugli esterni, e che questo potrebbe favorire le nostre caratteristiche».
Tra le quali non spicca l'equilibrio: ma ora il punticino che manca da 12 turni diventa imprescindibile.
«Sarebbe bene accetto, ma non è che con la Triestina fossimo senza equilibrio. Ripeto, è il momento di chi c'è davvero, col cuore e con la rabbia».
È anche il momento del turnover, visto il trittico: delle tre, Ascoli è la tappa cruciale?
«Nessun turnover, ci giochiamo una gara alla volta. Vedremo dopo Ascoli se e chi avrà voglia di mettersi in mostra. Ora è il momento di rispondere presente».


