CRISTIANO: "E ORA CHIUDIAMO PRESTO PER LA SALVEZZA"
Lorenzo Casalino
«Ora spero in un grande finale, mio e dell'AlbinoLeffe». Ci spera e perché non dovrebbe? Ora la ruota di Andrea Cristiano ha cominciato a girare e quell'attesa cigolante durata mezzo campionato sembra il disco rotto di un'altra vita. Quando Cristiano ritrovò il gol alla prima giornata col Vicenza (2-2, il 21 agosto scorso) 18 mesi dopo l'ultimo centro (il 9 febbraio 2008), difficilmente avrebbe pensato di dover aspettare sei mesi ancora. Sei mesi dopo, il 27 febbraio col Mantova, il destro dell'1-0 sembrava il solito giglio nel deserto. E la promessa dell'ennesima, interminabile attesa.
Invece lei entra a Crotone nella ripresa, segna dopo 25' e firma l'assist del 3-0. Qui inizia un'altra carriera, ha pensato?
«No, però segnare due gol in due partite consecutive non mi capitava dai tempi dei Pulcini e il bello è che sono stati due gol pesanti».
Decisivo col Mantova, determinante a Crotone, in 10 contro 11 e sotto assedio. Mondonico ha avuto ragione a lasciarla in panchina per un tempo?
«In settimana un virus mi aveva debilitato, non potevo avere 90' nelle gambe. Il mister ha scelto di tenermi per la ripresa, sfruttando la mia freschezza negli spazi e in effetti la freschezza negli spazi lasciati nella ripresa dal Crotone è stata l'arma determinante».
Determinante il gol, deliziosa la palla per il 3-0: quale mette in copertina?
«L'assist. Perché Perico era solo in area e per fargli fare gol quella palla dovevo mettergliela proprio sulla testa».
Tre perle in due partite si chiamano continuità. È la parola chiave per il suo futuro..
«Sì, ma non erano e non sono i gol l'obiettivo di stagione. Dopo aver perso il campionato scorso (infortuni a catena e 12 presenze nel 2008-2009, ndr) a questo giro chiedevo un'annata senza infortuni e col maggiore numero di presenze».
Però?
«Però ora voglio migliorare il record di due anni fa e chiudere alla svelta la questione salvezza».
Con l'AlbinoLeffe degli esterni: Perico segna quanto Ruopolo (6 gol), lei ci ha preso gusto.
«È il modulo degli esterni. È faticoso, perché innanzitutto devi difendere. Ma sei hai gamba e stai bene c'è da divertirsi».
Divertirsi ora vuol dire battere la Triestina e tornare a pensare ad altro?
«Divertirsi vuol dire fare punti con la Triestina, prima della doppia trasferta Ascoli-Sassuolo. Altro no, ogni volta che abbiamo pensato ad altro ci siamo ritrovati nei guai. Basta questo per stare coi piedi incollati a terra».


