CISSE: "CHE GIOIA DOPO TANTI PROBLEMI"
Lorenzo Casalino
Finalmente gli occhi di Karamoko Cisse brillano di gioia: «Era da tanto che aspettavo questo momento. Il gol? Ho visto il portiere fuori dai pali e mi è venuto istintivo colpire di piatto: sono stato fortunato, ma ci voleva un po' di fortuna dopo tanti mesi di sofferenza. Per questo ho esultato con tanta rabbia e mi sono beccato il cartellino: avevo bisogno di sfogarmi». Adesso Cisse si augura di ritrovare anche la continuità: «Non sono ancora in condizione come gli altri compagni, ma darò sempre il massimo per giocare il più possibile: seconda punta o esterno di centrocampo non è un problema. In attacco siamo in tanti e Ruopolo e Cellini sono fortissimi, ma la concorrenza non mi fa paura».
Anche Andrea Cristiano, dopo i patemi della scorsa stagione, sta ritrovando il sorriso: «Mi serviva continuità per acquisire di nuovo sicurezza nelle mie qualità. Adesso tutto sta funzionando: l'AlbinoLeffe ha ingranato la marcia giusta ed anche io ho meno problemi di condizione». Il match col Cittadella non è stato semplicissimo: «Quella di Foscarini è una squadra compatta e ben organizzata. Mondonico, quindi, mi aveva chiesto maggiore attenzione in fase difensiva e ho dovuto fare diversi ripiegamenti. Penso che sia stata premiata la nostra pazienza: siamo stati bravi a contenere il Cittadella in avvio di partita e poi ad amministrare l'1-0 nella ripresa, giocando in cinque in difesa contro i loro tre attaccanti e provando a ripartire in contropiede negli spazi che ci concedevano». Anche Cristiano, tuttavia, sottolinea quanto sia stato importante il rigore assegnato in chiusura del primo tempo: «È stato sicuramente decisivo ai fini del risultato finale, ma dal campo quel fallo su Perico sembrava netto».


