CELLINI: "VOGLIO UN GRAN FINALE"
Lorenzo Casalino
«Sto bene di gamba e di testa: posso dare ancora tanto». Tanto quanto? Tanto sono 9 gol in 27 partite, 44 in 4 anni e mezzo all'AlbinoLeffe. Tanto sono due mesi e dieci partite, probabilmente le ultime sul Serio. Tanto pesavano due mesi di digiuno (ultimo gol al Cittadella, il 23 gennaio), il rigore sbagliato col Torino, l'infortunio e le mille voci blu: ma che gli piglia a Marco Cellini? È la testa che non c'è più? È il gol a non trovarlo più? È il feeling perduto col gemello Ruopolo a non farlo sorridere più?
Ci voleva il Brescia per dare una risposta: Cellini-gol, Cellini c'è ancora...
«È stato un gol bello e importante, di rapina. Mi dà morale e ne avevo bisogno, dopo l'infortunio e un periodo difficile. Avevo già avuto 3-4 occasioni, ho sfruttato quella più facile».
Facile spot alla coppia Ruopolo-Cellini: il futuro può attendere, state ancora attenti a noi due. È questo il messaggio?
«Dirlo ora sarebbe troppo facile. Io ho sempre messo tutto quando ho giocato, ma sapevo che a ogni prova meno felice sarebbero uscite le solite voci, il contratto (in scadenza e lontano dal rinnovo), la testa altrove, l'impegno minore».
I rigori sbagliati: lei col Toro, Ruopolo con la Triestina...
«Anche quelli certo. Hanno complicato le cose ma sappiamo che conviene a tutti, a me e all'AlbinoLeffe, metterci il massimo sempre. Col Brescia io e Ruopolo abbiamo dimostrato di esserci, ora si tratta di continuare. Sto bene di gambe e di testa e posso dare ancora tanto».
Tanto peggio ‘sto pareggio, ha detto Hetemaj alla fine del derby col Brescia: sono davvero due punti buttati?
«Fino a 20' dalla fine sì, poi nel finale noi siamo calati un po' e il Brescia ha avuto un paio di occasioni. Per trequarti di partita ho pensato che avremmo potuto colpire meglio negli spazi, resta il fatto che ce la siamo giocata a viso aperto».
Come col Sassuolo, martedì scorso: scelta tattica o segno di una convinzione ritrovata?
«È segno che stiamo bene e che possiamo vincere tutte le partite. Lo dimostrano le ultime gare».
Le ultime tre, con Ascoli, Sassuolo e Brescia, hanno fruttato tre pareggi sontuosi e un po' stretti: sembra lo specchio della vostra stagione...
«Con l'Ascoli siamo stati attendisti ma a 10' dalla fine eravamo in vantaggio, con Sassuolo e Brescia abbiamo fatto meglio, siamo stati più pericolosi. All'appello manca una vittoria».
Cioè 2 punti in più sulla zona playout, che invece resta 4 punti sotto: più vicina di quando faticavate di più. Non un bel segnale...
«Non da avere paura, semmai la giusta tensione. Certo non è una bella classifica».
Bella, bellina, discreta, insufficiente: la sua stagione finora come è stata?
«Discontinua: sono partito bene quando eravamo in difficoltà, poi le difficoltà le ho avute io. Ora conto in un grande finale».
Per convincere il Brescia? Radiomercato dice che l'anno prossimo il derby con le rondinelle lei potrebbe giocarlo ancora, dall'altra parte…
«Solo voci, solo chiacchiere. Ora penso solo a finire la stagione salvandoci prima possibile».
Servito: venerdì a Lecce c'è l'indecifrabile Gallipoli, società a pezzi, squadra ancora in corsa.
«Occhio ai pugliesi. Se sono ancora lì con tutto quello che è successo vuol dire che hanno un grande gruppo e che ci aspetta una gara durissima. Ma visto che ci siamo ce la giocheremo come le ultime: senza remore, solo per vincere».


