Cellini: "Contro l'Empoli non andremo all'arrembaggio"
Lorenzo Casalino
«Mai fatto gol all'Empoli? Sì, ma ora ci serve la scossa». Dici Empoli e il re seriano del gol Marco Cellini gioca la partita delle caselle vuote. Vuota la casella dei gol segnati dall'AlbinoLeffe ai toscani in 4 gare in B (tre 0-0 e uno 0-1); vuota la casella delle vittorie nelle ultime 6 partite (l'ultima, il 2-0 al Gallipoli del 31 ottobre); vuota la casella dei gol del bomber fiorentino al Comunale dopo il rigore sbagliato col Sassuolo (il 19 ottobre; nel frattempo 2 gol nelle ultime 3 trasferte). Vuota pure la casella dei rimpianti, dice lui. Empolesi, naturalmente: i toscani bussarono alla sua porta, l'AlbinoLeffe disse no.
Sbagliando?
«Storia vecchia. Alla chiamata dell'Empoli (due anni fa) non penso più. Ora conta solo il campo».
Con l'Empoli, in arrivo sabato al Comunale, il campo non è generoso: l'AlbinoLeffe non ha mai vinto né fatto gol.
«Con l'Empoli ha sempre regnato l'equilibrio e la speranza è che la tradizione continui anche sabato. Dovremo stare in partita fino alla fine».
Con la terza in classifica, ci mancherebbe: ma passettino dopo passettino, si resta sempre lì. I toscani fuori casa hanno perso 5 partite su 9.
«Di certo non andremo all'arrembaggio, non possiamo permettercelo. Però ci serve un salto di qualità, ci dev'essere la convinzione di portare a casa questi tre punti che ci mancano come il pane».
Insieme col coraggio di osare?
«No, è la tranquillità che ti permette di osare e noi in questo momento tranquilli non possiamo esserlo. Ci manca l'episodio favorevole».
Vedi Frosinone, avanti 2-1 e raggiunti in extremis, e Salerno, avanti 1-0 e raggiunti subito: tre punti nelle ultime tre trasferte (Frosinone, Grosseto, Salerno) non vi hanno fatto prendere quota: serviva almeno un botto.
«Vero, ma non perdere su campi difficili e contro dirette concorrenti per la salvezza resta un fatto positivo. Il trend deve cambiare in casa: al Comunale ci serve qualche vittoria in più, fermo restando che se attacchiamo a testa bassa perdiamo con chiunque e che solo se siamo compatti, umili, cattivi possiamo giocarci le nostre chance».
A Salerno lei ha giocato da punta unica: Ruopolo fuori, Laner trequartista. È una soluzione da riproporre?
«A Salerno è andata bene, anche se era da tempo che non giocavo in quel ruolo e nella ripresa sono calato un po'. Ma non dimentichiamo Ruopolo: prima della gara di Salerno ha avuto qualche acciacco, ma lui è e resta un giocatore fondamentale per l'AlbinoLeffe».
Ma è in difficoltà: due gol per uno come lui sono pochi...
«È in difficoltà psicologica, come ogni attaccante che non segna e io lo so bene. Deve solo stare tranquillo e giocare».
RadioSerio dice che a Salerno l'AlbinoLeffe ha fatto le prove del futuro e che Ruopolo a gennaio cambierà aria e per questo è un po' distratto...
«Storie, finché si è qui si gioca qui e col massimo impegno».
Parla di Ruopolo o di lei? Si dice che l'Empoli sia interessato al suo "gemello": ma se i toscani ribussassero alla porta di Cellini?
«Dovrebbero bussare alla porta dell'AlbinoLeffe. Fino al 30 giugno è così».
Intende dire che poi si svincolerà?
«No, semmai che non ci sono novità sul contratto. Vedremo nelle prossime settimane. Ora penso solo al campo».
E al gol: 7 in 16 gare (escluse Mantova e Brescia) è un bottino sufficiente per sorridere?
«No, all'appello mancano 3 o 4 gol e qualche punto. L'occasione per migliorare arriva subito, dobbiamo prenderla al volo».


