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BOMBARDINI: "CON COLANTUONO BILANCIO POSITIVO"

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Lorenzo Casalino
giovedì 11 febbraio 2010, 09:41Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
11.02.2010 09:41Albinoleffe
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

«Sono stati due anni spettacolari, anche se forse ho dato più io a lui che viceversa. Operazione riscatto? No, col Toro dovremo essere umili ma consapevoli». Toh, ancora tu? A Bergamo sabato rivedrà Stefano Colantuono e allora Davide Bombardini sfoglia ricordi. Un biennio atalantino e un feeling a due tempi. Primo atto, estate 2005 in B: Colantuono lo volle a Bergamo, Bombardini venne, vide, si divertì e vinse. Secondo atto, estate 2006 in A: Colantuono lo tenne a Bergamo, Bomba restò, vide soprattutto gli altri e vinse meno.

Ritrovo all'arrabbiata, allora?

«No, e perché? Sono stati due anni eccezionali, quelli».

Per lei più il primo che il secondo.

«Sì. Delle due annate sento più mia la prima della seconda, anche perché poi andai a Bologna che per un ragazzino emiliano come me è sempre stata una fissa».

Ma?

«Il bilancio con Colantuono all'Atalanta è superpositivo: stravincemmo il campionato di B e l'anno dopo in A a febbraio eravamo già salvi. Il nostro rapporto era buono: lui è un martello, lascia poco al caso, ma sa tenere il dialogo con tutti. Certo, a Bergamo fu agevolato da un grande gruppo».

Nel rapporto tra dare e avere, tra lei e Colantuono chi ha dato più all'altro?

«Forse io a lui, soprattutto nel secondo anno. Però gli devo riconoscenza: Colantuono e Zanzi mi vollero fortemente all'Atalanta e questo non lo dimentico».

Nemmeno il ko di Ancona: non è così che si ferma Colantuono.

«No. Era da tempo che non mi arrabbiavo così. Alla fine ci siamo guardati e ci siamo detti: ma come abbiamo fatto a perdere una partita del genere?».

Risposta.

«Siamo stati polli nel finale, ci è mancato un po' di equilibrio ed è un gran peccato perché la prestazione c'è stata, la squadra ha fatto gioco, ha creato, aveva la voglia giusta. Per questo dico: se ripetiamo la partita di Ancona depurandola delle ingenuità della ripresa il Toro possiamo fermarlo».

La notizia è che l'AlbinoLeffe è a pari con il Torino o che i granata non hanno ancora vinto il campionato?

«La seconda. Il Toro finora è senz'altro la delusione, molto più della Reggina in B o della Juve in A. Ero convinto che a questo punto i granata avessero già in mano il campionato, invece questa è la dimostrazione di quanto sia ostica, imprevedibile, scorbutica la serie B».

La sua serie B è ripartita da Ancona: meglio o peggio del previsto?

«Buone sensazioni. Era la prima volta che giocavo in quel ruolo (interno sinistro nel centrocampo a 5) e ho pensato soprattutto ad aiutare in copertura. Tra una o due settimane quando sarò al top penserò anche ad attaccare».

Col Toro l'AlbinoLeffe dovrà essere più umile? Ancona conferma che senza umiltà la squadra crolla.

«Non umiltà, semmai attenzione. Ma anche ad Ancona la squadra ha dimostrato di saper aggredire e ripartire con efficacia e di avere il gol nelle gambe. Ripartiamo da qui: col Toro dovremo essere umili ma consapevoli, Colantuono caricherà i suoi come al solito, i granata verranno qui per vincere. Ma siccome qualche problema l'hanno, approfittiamone».

Come fece lei col Bologna l'anno scorso.

«Sì, col Toro ci giocammo la salvezza. Allora andò bene, ora ripartiamo da lì».

Fonte: Eco di Bergamo

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