BERGAMELLI: "L'ALBINOLEFFE HA CAMBIATO PASSO"
Lorenzo Casalino
«Quel gol servì solo a me, ora che siamo rinati sogno un botto da tre punti». Ricordi e metamorfosi, un girone dopo è un'altra vita. Quella del nuovo AlbinoLeffe è la sirena di un treno che sbuffa felicità; quella di Dario Bergamelli è la storia di una risalita. In fondo al tunnel, sotto il diluvio d'agosto a Cittadella, Bergamelli inzuccava il primo gol da professionista (il secondo nel 2-2 a Grosseto) e la prima illusione. La torta al fiele gliela regalarono Pettinari e Ardemagni ma cinque mesi dopo, domani, il nuovo Bergamelli vuole riprendersi anche lo zucchero.
Dario, ricorda? Punizione di Geroni, capocciata nel mucchio: sembrava una festa..
«Fu una delusione enorme, una partitaccia nel fango, sofferta, sfortunata. Partimmo bene e sperai che il mio primo gol in carriera valesse la prima vittoria in campionato. Invece…».
Crollo e metamorfosi: da anatroccolo a cigno in un girone. Quando è scattato il clic?
«A Frosinone, al rientro dall'infortunio: ho cambiato marcia, ho preso fiducia. Ora sono un altro ma ha cambiato passo anche la squadra: la convinzione del gruppo è determinante».
Lo è anche il modulo, dice il gruppo..
«Vero. Avevamo bisogno di difendere con più ordine. Con un uomo in più dietro riusciamo a far partire meglio l'azione e ad appoggiare meglio le punte. Avevo sempre giocato a 4, cambiare è stata una folgorazione».
Sala in copertura, lei e Luoni aggressivi sull'uomo. Due ragazzi e una chioccia: è questo il segreto?
«Sì, ci completiamo bene. Gigi (Sala) mi ha fatto da maestro, lui è la guida. Luoni è rapido e tra noi c'è una bella sintonia. Ci chiamano Cip e Ciop, siamo compagni di camera, ci aiutiamo».
Il Cittadella può aiutarvi a cambiare la stagione? Con 5 vittorie consecutive sarebbe difficile non guardare più su…
«Sarebbe sbagliatissimo. La gara col Cittadella è cruciale per tenere i veneti a -6 (ma i granata hanno una gara in meno), la salvezza passa da filotti come questo. Per due mesi guardiamoci le spalle, poi potremo cambiare programmi».
Non abitudini: alla fiera del difensore-goleador manca un suo centro da 3 punti..
«I gol dei difensori sono frutto di schemi e istinto, ma col Cittadella sono in credito: ho aspettato un girone, ora voglio riscuotere».


