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"Andreoletti vattene", ecco i fan su facebook. Ma l'AlbinoLeffe senza di lui dove andrebbe?

autore
Mattia Vavassori
domenica 30 ottobre 2011, 21:40AlbinoLeffe
autore Mattia Vavassori
30.10.2011 21:40AlbinoLeffe
Presidente dal 1999, finora del sodalizio bluceleste è stato l'unico punto fermo. Garantendo nove campionati di fila in B. Le colpe sono soltanto sue, se la rosa non si esprime come dovrebbe?
FotoTuttoB.com
© foto di Alberto Mariani/TuttoAtalanta.com

"Andreoletti vattene, non ci si può salvare senza comprare nessuno". Le parole sono più o meno queste, il significato chiaro come il sole di Ferragosto. Una frase pregna d'iracondia di un tifoso sulla pagina facebook dell'AlbinoLeffe, che dopo il ko in rimonta subìto a Vicenza da una squadra in inferiorità numerica è entrato ufficialmente in crisi. Quint'ultimo posto, settima battuta d'arresto nelle ultime otto partite. In autunno cadono le foglie, e le panchine in caso di mancanza di risultati sono proverbialmente a rischio. A quanto pare, però, agli occhi di qualche fan a tinte blucelesti ad essere sulla graticola è il presidente. Uno abitutato a metterci del suo, comprese le strategie di mercato volte a non fare mai il passo più lungo della gamba per non rischiare le articolazioni e il posto, non certo perso in mezzo alle nebbie della mediocrità, in serie B. Dove il calcio made in Valle Seriana, non scordiamocelo, ha sfiorato il miracolo non più di tre rotazioni terrestri or sono.

Senza il Baffo di Colzate, cari appassionati dallo slogan facile, la Favola Celeste non sarebbe stata possibile. Al vertice della società fin dall'anno successivo alla fusione tra Albinese e Leffe, Gianfranco Andreoletti è stato l'unico punto fermo di un miracolo sportivo fatto di realismo e sogni coi piedi per terra. Anzi, delimitati, come pragmatismo della nostra razza bergamasca e crapona esige, dalle sponde del grande fiume. Che scorre come il tempo: da nove stagioni a questa parte, una realtà non certo in grado di catalizzare l'attenzione dei mass media iscrive il proprio nome al referto della cadetterìa. Fosse poco. Cambiano i giocatori, tra svincoli dettati dall'ambizione e compravendite obbligate, spesso al ribasso affinché i conti non cantino rosso relativo o profondo, e qualche volta anche i tecnici. Dal Gus al Mindo, dal Mindo al Mondo, e ora Daniele Fortunato che sente puzza di bruciato sul prossimo futuro.

Se i giocatori in campo non calano gli attributi fino al 95', forse la colpa non è di chi si sbraccia su quel sedile o agisce nella stanza dei bottoni. Hai voglia a suggerire spese folli, a parte che di fenomeni sul mercato proprio non ce ne sono. Questione di congiuntura, ma anche di livellamento tecnico. Una rosa di venticinque elementi, fra i quali almeno uno freschissimo di esperienze di A, più che implementata andrebbe spronata a dovere. Non a calci nel sedere, come villanamente propone qualche scribacchino. Ma qualcosa che dia la scossa di corrente necessaria ci vuole. Il cambio della guardia al piano di sopra, in questo frangente, sarebbe l'ultima e la più pericolosa delle follie.

 

Fonte: www.tuttoalbinoleffe.com

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