Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

AlbinoLeffe, "Urge correre ai ripari"

autore
Federico Errante
domenica 23 ottobre 2011, 12:00AlbinoLeffe
autore Federico Errante
23.10.2011 12:00AlbinoLeffe

di Cesare Malnati

Questa rubrica s'intitola "La pulce nell'orecchio" ma stavolta nell'orecchio c'è un elefante, altro che una pulce! AlbinoLeffe ancora sconfitta (1-3). In casa, dal Crotone, cioè una pari grado. Al di là del risultato, la squadra ha finito addirittura in otto contro undici. E una simile, inconsueta inferiorità numerica neppure è maturata all'epilogo. Tre espulsioni, nella ripresa, in rapida successione: D'Aiello al 5' (fallo da rigore e doppia ammonizione), Daffara al 16' (ultimo uomo) e Foglio al 24' (presunto gioco scorretto). Ciò significa che proprio non ci siamo dal punto di vista mentale, Collezionare cartellini rossi non può che dimostrare insicurezza e nervosismo, direttore di gara troppo severo oppure no. Comunque la sconfitta era già maturata. Quando D'Aiello ha dovuto per primo lasciare il campo, il Crotone, in vantaggio alla fine del primo tempo con Djuric e appena raggiunto da Foglio, s'apprestava a tornare avanti realizzando il penalty (trasformazione di Loviso). Poi naturalmente non c'è stata più gara, anche se orgogliosamente i seriani sono riusciti ad evitare almeno la quasi ovvia goleada, capitolando nuovamente solo al termine (Ciano).

Analizzando la parte sana della gara, balza agli occhi che i pitagorici, rinunciatari a lungo, alla prima occasione abbiano fatto centro: l'intera fase difensiva locale non ha funzionato e Regonesi ha completato l'opera perdendosi Djuric, smarcatosi dalla sua parte. Inoltre è inconcepibile pareggiare (bel gol, assist di Hetemaj e conclusione di Foglio) e vanificare immediatamente tutto: possibile non riuscire a restar calmi neanche per un minuto? Ma pure in offesa l'AlbinoLeffe ha latitato perchè non si sono registrate palle-gol. Anzi, un acuto osservatore habituè della tribuna vip ha rilevato che la formazione di Fortunato è stata paradossalmente più propositiva una volta ridotta ai minimi termini (un tiro del subentrato Pacilli, due o tre corner). E si tratta di una valutazione soft ma in realtà pesantissima, che chiama in causa spietatamente un'innegabile mancata combattività di fondo. Se qualcuno vuol dar la colpa all'arbitro, faccia pure, ma non è così che s'aggiusta la baracca.

Ora veniamo a qualche numeretto, per quanto crudo e spiacevole. I blucelesti hanno perduto sei delle ultime sette gare (parziale 7-18), vincendo - fortunosamente, va detto - col Padova. L'atavico problema della permeabilità della retroguardia (in tutto sono venticinque i gol al passivo) è ben lungi dall'essere risolto, sebbene il tecnico abbia da qualche gara varato una specie di formazione tipo. Questione di carenze individuali, come sostiene l'osservatore di cui sopra? Dall'esterno s'è provato a scuotere la squadra prima con la carota poi col bastone. Niente da fare. Il grafico fa concorrenza alle ribassiste contrattazioni di Piazza Affari e non s'intravvede certo un'inversione di tendenza. Il gol beccato nel tempo di recupero dal Sassuolo, settimana scorsa, indicherebbe, eventualmente, l'insistenza della perturbazione. Correre ai ripari sembra inevitabile, fregandosi le mani per la tempestività delle attuali difficoltà. Le crisi d'ottobre, al tirar delle somme, non hanno mai fatto male a nessuno. 

Fonte: albinoleffenews

Altre notizie AlbinoLeffe