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AlbinoLeffe, uno-due: colpo grosso a Padova

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Lorenzo Casalino
mercoledì 6 gennaio 2010, 17:10Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
06.01.2010 17:10Albinoleffe

Un bel calcio alla tradizione per cominciare bene il 2010. Ci si poteva augurare qualcosa di meglio? Certo che no. Nei suoi precedenti campionati di serie B, L'AlbinoLeffe aveva vinto una sola volta la prima partita dell'anno: il 6 gennaio 2004, esattamente sei anni fa, alla stagione del debutto, aveva battuto 1-0 il Pescara con un gol di Regonesi. Poi, soltanto pareggi (due) e sconfitte (tre).

L'inversione del trend avviene in un momento particolarmente significativo. L'AlbinoLeffe apre l'anno nuovo allo stesso modo in cui aveva chiuso quello vecchio. La volata finale del 2009 aveva fruttato due pareggi esterni (Grosseto e Salerno) e il convincente successo interno sull'Empoli. Gli si chiedeva di aggiungere continuità a questo minifilotto per dare ulteriore fiato alla fiamma della speranza. La risposta c'è stata: perentoria, autorevole, convincente sul piano della prestazione, preziosissima per quanto riguarda il risultato.

Mondonico, come aveva lasciato intendere alla vigilia, sposa il 3-5-2 che aveva sperimentato con esisti confortanti nel secondo tempo di Salerno e, soprattutto, nella partita contro l'Empoli. Il rimescolamento di carte in mezzo al campo non tocca l'assetto tattico, ma riguarda solamente la scelta degli uomini: il guerriero Hetemaj interno a destra, Foglio dall'altra parte. Dopo una ventina di minuti i due si scambiano la zona, per consentire a Foglio di incrociare e saltare Patrascu, debole nell'uno contro uno. Il resto come da contratto, con Previtali play basso, Perico e Cristiano esterni, Luoni-Sala-Bergamelli nella difesa a tre, Cellini e Ruopolo davanti.

Si comincia con una lunga fase d'attesa, in cui le due squadre si fronteggiano in mezzo al campo chiudendosi reciprocamente i varchi verso le porte. All'AlbinoLeffe va bene così. Previtali guarda a distanza Italiano, sul quale interviene in prima battuta Cellini. Hetemaj se la vede Bovo, dopo l'iniziale duello con Patrascu. Il Padova appoggia in prevalenza il gioco sulla destra, dove Cristiano chiude bene su Rabito. Passa quasi mezzora prima che si avverta un mezzo brivido: merito di Cellini, che si aggiusta una palla al limite dell'area e impegna Agliardi con un insidioso rasoterra. Un attimo dopo, Foglio cerca di approfittare di un pasticcio di Cesar, che costringe Agliardi a rifugiarsi in angolo. Il Padova si fa vedere con una punizione di Rabito fuori misura e con una conclusione alta di Di Nardo. C'è più AlbinoLeffe che Padova, insomma, nel sostanziale equilibrio del match.

Un tiro di Italiano, seguito a breve distanza da uno di Rabito, entrambi bloccati a terra da Pelizzoli, annunciano a inizio di ripresa un Padova più aggressivo. S'infortuna Perico, entra Piccinni e il Mondo ridisegna la formazione, passando a una difesa a quattro (Luoni-Sala-Bergamelli-Piccinni) e a un centrocampo con Foglio, Passoni (subentrato ad Hetemaj), Previtali e Cristiano. Nemmeno il tempo di prendere atto della disposizione in campo e l'AlbinoLeffe passa in vantaggio: cross basso di Previtali dalla sinistra, Ruopolo e Cesar bucano la palla in mezzo all'area, raccoglie alle loro spalle Foglio che, indisturbato, adagia in rete col piattone sinistro.

Il Padova inserisce Cani, uomo d'area, al posto di Soncin e Mondonico tira su la cerniera: fuori Cellini, dentro Laner per un 4-4-1-1 che postula Foglio alle spalle di Ruopolo. E proprio un'intesa fra i due mette nelle condizioni Ruopolo di ricevere la palla in mezzo all'area: finta verso sinistra, controfinta a destra, Cesar ubriacato, destro sottomisura alle spalle di Agliardi. E qui finisce la partita.

Fonte: Eco di Bergamo

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