AlbinoLeffe, un Hetemaj double-face
Federico Errante
Mehmet Hetemaj finora è il secondo giocatore più utilizzato da Fortunato, dietro solo a Bergamelli. Il calciatore finlandese, di origini kosovare, veste la maglia celeste da più di due anni dopo aver avuto un passato in Grecia e appunto nel suo paese d'origine. Si può definire come il classico centrocampista d'interdizione, che tuttavia, nelle ultime partite si è posizionato appena avanti della difesa. Da sottolineare le sue presenze con la maglia della Finlandia, 18 con l'Under 21 (2 reti) e 2 con la Nazionale maggiore.
Dopo più di 2 anni che sei qui a Bergamo, hai imparato qualche parola in dialetto?
“Ho imparato poche parole, ma l'italiano l'ho imparato sicuramente meglio”.
In una squadra con una media d'età così bassa, pensi che ci sia qualche giovane che avrà futuro?
“Sì, ci sono molti giovani che potranno avere futuro. Malomo per me è uno dei più forti e se continua così può arrivare in serie A, anche se deve lavorare ancora tanto. Quest'anno vedo l'impegno e la voglia di imparare da parte dei giovani”.
Nella tua famiglia, ovviamente, lo sport preferito è il calcio: tu e tuo fratello Perparim siete due giocatori professionisti. Ti senti spesso con lui adesso che gioca nel Chievo Verona?
“Lo sento tutti i giorni e abbiamo abitato anche insieme. Siamo il migliore amico l'uno dell'altro, praticamente”.
Tuo fratello ha giocato nel Brescia, questo fattore ti ha permesso di conoscere meglio il vostro prossimo avversario? “Conosco molto bene questa squadra. Non meritano i punti che hanno, io ho visto quasi tutte le partite del Brescia con mio fratello. È sempre un derby e di sicuro non vorremo perdere. Mi piacerebbe magari anche segnare contro questa squadra, Lunedì ci sono stato molto vicino ma sono stato sfortunato”.
Come ti trovi in questo gruppo? C'è qualche giocatore con cui hai legato in particolar modo?
“Tutti vanno d'accordo con tutti. Mi trovo un po' meglio con Pacilli, Malomo e Laner con cui vado qualche volta a mangiare, ma nel complesso sto bene con tutti”.
In campo sei sempre grintoso, ma nella vita fuori al di fuori del calcio come sei?
“No, a casa sono molto più tranquillo. In campo sono così perché è il mio modo di giocare”.
Che differenze hai trovato tra Bergamo e le altre città in cui sei stato?
“Ad Atene ci sono 6 milioni di persone e ovviamente qui è molto più tranquillo, mi trovo molto bene”.
Ti senti uno degli inamovibili?
“No, mi impegno sempre al massimo e decide sempre il Mister”.
Come ti trovi in questo ruolo?
“Bene, devo sbagliare meno passaggi perchè posso ancora crescere. Con tutto il rispetto per l'AlbinoLeffe le mie ambizioni sono altre e voglio arrivare in alto. Ho più fiducia in me e sto lavorando sodo”.


