AlbinoLeffe: sfuma il colpaccio, resta il brodino
Lorenzo Casalino
Stellone, sofferenza, sollievo. Alla faccia del colpaccio necessario come acqua nel deserto, l'AlbinoLeffe delle vacche sempre più magre si tiene stretto il pareggino di Pirro (Garlini infortunato, Passoni espulso) dopo aver costruito e dilapidato in un batter di ciglia la chance del colpaccio vero. Avanti con Perico e raggiunti da Stendardo su pennichella da palla ferma, la ripresa dei seriani è una difesa di Fort Alamo, che regge grazie ai regali campani (su tutti, lo sghembo destro di Kyriazis al 19') e diventa bunker dopo l'espulsione di Passoni nel finale. Serviva l'impresa, arriva l'epico punticino e per come è arrivato va benone così. Ma oltre a essere volpe, ora l'AlbinoLeffe dovrà provare a essere un po' più leone: senza uscire mai dal fortino non si va lontano.
Controrivoluzione annunciata con sorpresa: difesa a 4 con Sala-Bergamelli al centro, ma a sinistra c'è Garlini e davanti non c'è Ruopolo, in panchina con Previtali. Al suo posto Laner, alle spalle di Cellini, con Hetemaj-Passoni in mediana e Grossi a destra nel 4-4-1-1. Ma dopo 6' il ko muscolare di Garlini fa saltare i piani di Mondonico: dentro Luoni a sinistra su Pepe, con Cristiano in raddoppio. La Salernitana pasticcia, i nostri controllano senza affanni, cercando il movimento di Laner per Cellini e i tagli di Grossi. Per mezzora il giochino non crea granché ma nel finale Cellini ha sul destro due pantagrueliche palle-gol: sulla prima (36', cross da sinistra di Cristiano, destro sottomisura) Polito fa Tiramolla; sulla seconda (37', errore campano in disimpegno) la palla esce di un'unghia. La Salernitana sbanda e quando Perico (43') inzucca l'1-0 su corner di Cristiano, il colpaccio sembra in arrivo. A rimetterlo nel cassetto dei rimpianti ci pensano la dormiente difesa seriana e lo sveglio Stendardo (46'), che sfrutta una sponda di Caputo (Bergamelli in ritardo) e brucia Luoni per l'1-1.
La frittata condanna i nostri a una ripresa di crescenti affanni, complice l'ingresso del velenoso trequartista peruviano Merino (a segno l'anno scorso con un lob siderale) che costringe Hetemaj e Passoni ad arretrare. Mondo tenta la carta Ruopolo (per Grossi) nel 4-4-2 per invertire il trend, ma i blucelesti si «abbassano» inesorabilmente, non riescono a ripartire e lasciano isolati Cellin&Ruopolo. E così prima Sala (15') anticipa in extremis Soligo, poi Babbo Natale Kyriazis (19') spedisce fuori a porta spalancata.
In mezzo all'assedio Cellini, in sospetto fuorigioco, divora il 2-1 (17') prima di una girata velenosa di Montervino. Vista la rumba, Mondo, che era già passato al 5-3-2, mette Foglio per Cellini e blinda il fortino (5-4-1) ma è il solito Caputo a mancare il ko. In pieno affanno, Passoni si fa cacciare (doppia ammonizione) e i 10' finali sono da tregenda. Potrebbe diventare epopea se Sala (42') trovasse la porta sull'unico corner seriano della ripresa. Sarebbe stata manna, resta il brodino.


