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AlbinoLeffe, Serafini ora è intoccabile

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Lorenzo Casalino
martedì 17 novembre 2009, 09:45Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
17.11.2009 09:45Albinoleffe

Attaccati all'attacco, con qualche sorpresa. L'AlbinoLeffe fa due conti e (ri)scopre che anche i numeri stanno attenti a quei due. In attesa di trovare definitivamente il gol, 13 presenze su 13 affibbiano a Francesco «Ciccio» Ruopolo i sudati panni di Stacanov: nessuno nel clan seriano ha giocato e sgobbato quanto lui. In attesa di tornare puntualmente al gol, 5 centri in 11 presenze confermano la media-bomber di Marco Cellini (un gol ogni due partite e mezzo in bluceleste: finora 40 in 109 gare) e fanno sorridere Lapalisse: Mondonico, come già Madonna, dipende da quei due.

LA METAMORFOSI DI SERAFINI Contare per credere. I 1188 minuti di Ruopolo sono la vetta della montagna-presenze, 2 gol e 3 assist sono le ciliegine sulla torta della quantità. Alle sue spalle, il gemello Cellini sfoggia 920 minuti, un assist, due rigori procurati e trasformati e uno fallito, ma la novità è 70 metri più indietro e si chiama Mattia Serafini. Tolto dalla lista e messo a luglio sul mercato, tolto giocoforza dal mercato e rimesso in lista a settembre, Serafini ha collezionato finora 10 presenze e 950 minuti, 30 più di Cellini (che piace al Cesena) e tutti da titolare. Appena un passo più avanti e uno più dietro ecco due new-entry di fine mercato: i 45' della ripresa nel debutto con l'Ancona sono l'unico strappo alla regola del cannibale Passoni, che da allora ha infilato 9 presenze su 9 da titolare e 915 minuti. Più «magnanimo» Paolo Grossi, arrivato come variabile ma finora decisamente costante: 10 presenze e 622 minuti e una sola vacanza, la tribuna col Gallipoli.

DENTRO E FUORI Esclusi i lungodegenti attuali (Maino, Poloni) ed ex (Luoni), nei bassifondi dei semprepresenti ballano tristi Cisse (209 minuti in 4 presenze omaggio della pubalgia) e l'intero pacchetto portieri. Incredibile ma vero, tutti e quattro (Branduani, Layeni, Offredi, Pelizzoli in ordine alfabetico) hanno messo mano in campo ma nel girotondo dei pali Stefano Layeni giganteggia con 6 presenze e 570 minuti. Decisamente più magro il bottino di Torri (5 presenze e 92 minuti, sempre subentrando) e Ferrari (43 minuti a Brescia), effettiva maglia nera del tour de force.

E il dentro&fuori? Sfida altoatesina tra il re dei subentrati Michael Cia (8 ingressi su 8 presenze) e il principe dei sostituiti Simon Laner (7 su 11 presenze). Alto Adige ma precario.

MODULO E NUVOLE Tredici partite, 26 giocatori impiegati, 9 marcatori e un must che accomuna Madonna e Mondonico: il 4-4-2. Almeno in partenza, Mindo e Mondo non hanno mai rinunciato al canone e quando costretti dall'assenza di Cellini (a Mantova e a Brescia) entrambi hanno promosso trequartista Laner. Entrambi, idealmente, rincorrono il passato. Rispetto alla scorsa stagione, i seriani pagano dazio: 3 punti in meno (15 contro 18), 2 sconfitte (5 contro 3) e 6 gol subiti in più (19 contro 13), soprattutto 4 punti meno in casa dopo 6 partite. Per far tacere i ricordi a fine andata, l'AlbinoLeffe 2009-2010 ha la strada segnata: battere il Modena (l'anno scorso 2 vittorie su 2) e aggiungere altri 9 punti nelle successive 7 partite. Vorrebbe dire svoltare a quota 27 e avere meno freddo ai piedi.

Fonte: Eco di Bergamo

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