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AlbinoLeffe, senza paura contro lo spauracchio

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Lorenzo Casalino
venerdì 4 dicembre 2009, 10:49Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
04.12.2009 10:49Albinoleffe
Al Comunale arriva il Lecce, capolista e squadra più in forma del campionato. Serve una gara tatticamente impeccabile

Brr Lecce, basta la parola per sentire freddo. Il babau che attende l'AlbinoLeffe è rimasto lo stesso, ma diciotto mesi dopo la finale playoff per la serie A il volo seriano verso le stelle è diventato un razzolare incerto ai margini della palude e anche per questo stasera al Comunale (20,45, diretta su Sky Sport 1, canale 201) il Lecce sarà il peggior e il più paradossale dei quattro regali di Natale: Grosseto martedì, Salernitana sabato 12, l'Empoli sabato 19.

È la gara psicologicamente perfetta, ha detto Mondo alla vigilia: come si fa non arrivare concentrati contro la corazzata? Dovrà essere anche la gara tatticamente perfetta, almeno per l'AlbinoLeffe del momento, palleggiatore ma negli spazi, offensivo ma contrattaccante.

Il gioco degli spazi, da difendere senza rinunciare ad aggredire, sarà la chiave della notte seriana, minacciata dai numeri salentini e da precedenti raggelanti: 4 ko e 2 pareggi in sei confronti, 2 gol fatti e 12 subiti in due stagioni. Curiosamente, uno dei due punticini strappati al babau giallorosso se lo mise al petto proprio Mondonico due anni fa (0-0 al Comunale); paradossalmente l'AlbinoLeffe del grande volo, nella stagione 2007-2008, fu fatto a fette: 3 ko su 4, playoff compresi, 9 gol sul gobbone in 4 partite. Il gol di Ruopolo nella finale di ritorno (1-1) servì a consolare l'orgoglio, non certo a modificare i rapporti di forza.

Il guaio, per i nostri, è che nel frattempo il gap è diventato abisso. Con 30 punti in saccoccia (il doppio di quelli seriani, con una partita in più) e il miglior attacco (27 gol), il carro leccese avanza lanciato su una metamorfosi: 3 ko e veleni nelle prime 8 gare; 6 vittorie nelle ultime 8, un solo scivolone (0-1 a Brescia) e un solo colpo a salve (2-2 a Torino). È un avviso al campionato: cari voi, siamo i più forti e quelli più in palla, ora sono problemi vostri.

Il problema e la fortuna di Mondonico è che l'AlbinoLeffe non potrà accontentarsi. Con un solo punto sul Mantova penultimo e a -4 dalla zona sollievo (i 19 punti del Grosseto di Gustinetti), alla banda seriana non potrà bastare fare bella figura. Dovrà cercare di azzannare la partita a costo di essere brutto&cattivo e pazienza se il progetto passerà da un restauro a sinistra. Senza gli squalificati Garlini e Piccinni (Layeni ko, in panchina Branduani), Mondonico sta sfogliando la margherita ma tra i petali Luoni e Bergamelli sembra aver colto il primo. Eccezion fatta per il minuto di Cesena, Luoni è all'esordio stagionale dopo la frattura alla caviglia in estate. Toccherà a lui, salvo ripensamenti, blindare la corsia sinistra della difesa, aggredendo il golden boy atalantino Marino Defendi, recuperato in extremis dopo le noie al ginocchio, e tenendo botta ai raid del brasiliano Angelo, la freccia avvelenata del 4-3-1-2 di De Canio. Luoni in primis, la serata bluceleste si giocherà soprattutto sugli esterni e sulla loro capacità di «leggere» i movimenti delle punte, stringendo coi terzini sulla coppia gol Marilungo-Corvia (9 gol in due, con 6 centri Corvia è il capocannoniere pugliese) se il Lecce giocherà col doppio centravanti; accorciando con le ali se Defendi e Marilungo si allargheranno lasciando a Corvia a fare la boa e al venefico talento di Giacomazzi il compito d'infilarsi a rimorchio.

Dei sopravvissuti alla finale playoff del giugno 2008 (Rosati, Fabiano, Angelo, Munari, Vives, Giuliatto, Schiavi e Corvia), l'uruguaiano e Corvia sono il pericolo numero uno per Pelizzoli, atteso nella notte delle conferme dopo i lampi di Frosinone. Dalla versione regale di Ivan passano buona parte delle speranze seriane; al movimento di Cellini e alla ritrovata mira di Ruopolo Mondo affida le punture della zanzara AlbinoLeffe. E siccome davanti avrà un elefante, l'AlbinoLeffe dovrà essere una zanzara tigre.

Fonte: Eco di Bergamo

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