AlbinoLeffe, Poloni:"Ho più voglia di prima"
Lorenzo Casalino
«Ora so che il mio futuro è in campo: aspetto una chance prima di Natale». Potere del Chievo, sospira Mirco Poloni, e delle sue verità. L'amichevole-vetrina dell'AlbinoLeffe per lui è stato un verdetto secco con carezza all'orgoglio. Restituito da 45' di progressivi sorrisi e una quasi certezza: Poloni giocatore c'è ancora, il chiodo a cui appendere scarpe e speranza può attendere.
La voglia c'è, la gamba verrà, ha detto di lei Mondonico a fine test: è così?
«La gamba è guarita, ora serve ritrovare condizione, ma quella solo la continuità può regalartela. Le sensazioni dei 45' col Chievo sono state ottime, per certi versi sorprendenti».
Si riferisce alla tenuta? È partito contratto, ma a fine primo tempo le gambe giravano meglio: segno che anche la testa sta bene.
«Dopo 14 mesi di assenza la fatica iniziale era preventivata, ma non era quella in discussione. La lieta sorpresa è il fatto di non essere andato in fatica: pensavo che avrei sofferto presto, invece ho retto alla distanza. Il problema vero non è la gamba, né la paura dei contrasti ma ritrovare i movimenti, i meccanismi, il senso del campo e solo la partita può restituirli».
A lei di nuovo quella col Chievo cosa ha detto?
«I progressi ci sono, li vedo io e chi mi sta vicino. Un mese fa non avrei mai pensato di essere a questo livello e rispetto alla partita con la Primavera (il 7 novembre, 85' a Udine, ndr) sto decisamente meglio».
E ora lancia un messaggio a Mondonico: sono ancora giocatore, sarò pronto per Natale.
«Spero prima, ma ora non dipende solo da me. La condizione la trovi giocando, so bene che siamo in tanti e il momento di classifica non è dei migliori».
Però la paura di dover smettere è alle spalle: è così?
«Mai pensato di smettere. Ho più voglia di prima, devo lavorare per ritrovare ritmo e condizione ma io ci sono, posso dare ancora tanto al gruppo e aspetto il campionato per dimostrarlo. Perché solo quello conta».
Anche dopo i risultati di ieri, sabato col Modena conterranno solo i tre punti: le vittorie di Crotone e Gallipoli vi hanno inguaiato.
«A conferma che le altre volano e che paghiamo ancora le 4 sconfitte consecutive iniziali. La verità è che non ci voleva il rinvio della gara col Grosseto: ci costringerà a non sbagliare nulla nelle prime tre gare di dicembre (Lecce-Grosseto-Salernitana) per non dover rincorrere affannosamente. Di positivo c'è che in questa sosta abbiamo caricato a dovere e che con Gallipoli e Cesena abbiamo dimostrato di star bene fisicamente. Ma il lavoro deve dare i frutti ora, non poi».


