Albinoleffe, non basta un Bombardini a far deflagrare il gioco celeste.
Daiana Di Nuzzo
Tomasig 7
I giocatori vestiti di bianconero si affacciano al suo orizzonte visivo con la regolarità della grandine in un temporale agostano, e lui finché può arriva su conclusioni e palle vaganti. Decisivo una volta per tempo su Mastronunzio, nella ripresa si difende da par suo anche dall'assalto di Vergassola.
Lebran 5
Preferito a sorpresa a Luoni, ci mette poco a perdere riferimenti e trebisonda nel male assortito terzetto di centrali schierato dal Mondo. Su Kamata deve farsi aiutare dai rientri di Zenoni, ma è in generale che si dimostra un pesce fuor d'acqua. Statico com'è, forse sarebbe più adatto a una difesa a quattro.
Sala 5
Doveva essere il leader, non solo della retroguardia vista la fascia da capitano ereditata dallo squalificato Previtali e finita sul suo braccio grazie al relegamento in panca di Passoni. Invece, rigore provocato a parte, la bacchetta da direttore d'orchestra gli rimane in tasca: il suo reparto di competenza va spesso fuori tempo. Il giallo rimediato nell'azione che sblocca la gara gli farà saltare il prossimo impegno.
Bergamelli 5,5
Il meno negativo del trio dell'Ave Maria, è quello che fa snocciolare meno rosari al suo tecnico. Si applica su Mastronunzio, ma visto il modulo non può sempre uscire a marcarlo a uomo. Tanto che sul raddoppio di Brienza è l'unico a fare il suo dovere, non potendo sdoppiarsi.
C. Zenoni 5,5
Si sacrifica scalando in copertura, ma per il resto è difficile accorgersi della sua presenza. Ciondola a mezza via senza un perché, smarrendosi come quasi tutti i compagni nell'indecifrabile rebus tattico dell'uomo in panchina.
Hetemaj 5
Prova toppata. Non è nemmeno il lontano parente del solido frangiflutti dal senso del ritmo audace e dalle leve sempre pronte a rilanciare l'azione ammirato in molte occasioni: nella Città del Palio rimedia la figura del ronzino spompato. Non argina e rimane fuori dal vivo del gioco.
Girasole 5
La bocciatura potrà sembrare impietosa, visto che era solo alla sua terza prova da titolare dopo quelle di Vicenza e Reggio Calabria. Ma nel primo tempo abulico della Celeste non trova quasi mai la misura del passaggio: come regista ha bisogno di molte ripetizioni (1' st Passoni 5,5: passo lento e testa da ragionatore, mette un po' d'ordine ma non ha il potere di rimettere in piedi una baracca già mezza crollata).
Piccinni 4
Che non fosse un'arma tattica proibita lo si sapeva, ma il jolly difensivo nel quartetto di centrocampo è addirittura dannoso. Se non si sovrappone sulla mancina quasi non si vede, e quanto alle chiusure dietro siamo all'abc. Visto che il suo ruolo è terzino sinistro con licenza di avanzare in una retroguardia a quattro, si aspetta con ansia il momento in cui il Baffo di Rivolta si deciderà a reimpiegarlo all'interno di equilibri di squadra più consoni alle caratteristiche dell'organico.
Bombardini 7
Il faro celeste colora la partita del rosa della speranza a tempo quasi scaduto: l'ennesima riprova che senza i suoi accecanti bagliori di genio purissimo non si va lontano. Peccato che non basti, nonostante le fiammate in avvio di ripresa con conclusione personale e assist per Cisse.
Foglio 4,5
Il miracolato della pretattica della vigilia non ha perso per strada solo la caviglia sinistra. Un inserimento e poi il buio (1' st Momentè 5,5: emula Ruopolo agendo di sponda senza lesinare le poche energie, e pazienza se la porta è un obiettivo coperto da una fitta calìgine da inquadrare e sfondare in tempi più propizi).
Cisse 4,5
Terminale offensivo unico solo per scelta e per scommessa, schierato solo soletto come il Battista nella sabbia sterminata è un azzardo da non ripetere. Va al tiro solo una volta per gentile concessione del califfo col numero 10 sulle spalle, regalando per il resto una prestazione da dietro la lavagna (23' st Pesenti 6: sufficienza di mero incoraggiamento per il bomber scelto delle amichevoli di metà settimana, che vista la miseria generale non potrà non avere le sue brave chances di mettere fieno in cascina per l'allegra fattoria di Mondonico).
Allenatore: Mondonico 4. Rivolta l'undici titolare come un calzino, riuscendo nell'impresa di sbagliare l'inimmaginabile. Cala l'asso al contrario di una sorpresa per reparto (Lebran per Luoni, Girasole per Passoni, Cisse punta unica con Momentè a scaldare il sedile), con il risultato di far recitare ai suoi la parte della vittima designata. Forse si decide a cambiare una volta sbucato dal tunnel dopo il tè caldo solo per non allarmare ulteriormente l'ufficio inchieste, che aveva già nelle narici l'odore di biscotto per il match prenatalizio con il Piacenza. Del quale, ahilui, il Baffo di Rivolta s'intestardisce a replicare il modulo, nonostante il 20 dicembre si fosse dimostrato un colabrodo.


