AlbinoLeffe, Mondonico: "Serve la partita perfetta"
Federico Errante
"Ci tocca proprio azzeccare la partita perfetta". Laconico ma pregnante, come sempre. E con l'immancabile sorriso sotto il baffo, tipico di chi nella vita e nella carriera ne ha passate di tutte e di ogni. Emiliano Mondonico e il suo AlbinoLeffe, una barchetta mandata allo sbaraglio con il suo comandante coraggioso nel lunch match domenicale della trentatreesima giornata, che vedrà ospite a Bergamo il Novara: "Il miglior attacco della serie B contro la peggior difesa, logico che il risultato finale sulla carta non ci dia scampo - osserva l'allenatore celeste -. Si tratta di una partita estremamente complicata. Come sempre dobbiamo essere in grado di ribaltare i valori in campo. Ultimamente non ci è riuscito". Chiara allusione ai soli due punticini rosicchiati nel granaio cadetto nelle ultime cinque prove del fuoco. Parola d'ordine, trovare un pronto riscatto per imboccare con decisione la via della salvezza: "Sapevamo che la nostra storia quest'anno comportava la possiblità di salvarsi all'utima giornata - prosegue il Mondo -. Ora come ora avremmo centrato il nostro obiettivo. Siamo più che orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora: mancano dieci turni, e alla fine vinceremo il nostro scudetto".
Sull'avversario, poche e sentite parole: "Il Novara ha fatto un campionato di grandissimo livello e qualità. Ovviamente era difficile pronosticare che si confermassero in serie B. E' la squadra rivelazione, nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato a questo punto in questa posizione ed è tra le quattro squadre favorite per il terzo posto". Bombardini, Cia, Cisse, Foglio, Hetemaj, Lebran, Manzoni, Momentè, Regonesi e Torri: assenze che peseranno. Ma ormai l'allenatore di Rivolta ci ha fatto il callo: "L'amichevole di giovedì con l'Olimpia Balti ha dimostrato che quelli che sono disponibili ci sono, siamo sempre andati avanti con quel avevamo in mano - chiosa -. In attacco siamo contatissimi, ma sorridiamo di soddisfazione per la convocazione di Valoti e Personè, siamo diciotto con loro. Chissà che non sia un ragazzino a risolverla, stavolta...".


