AlbinoLeffe, Mondonico: "Il mio futuro? Con il presidente ci capiamo"
Redazione TuttoB
«Un punto e siamo salvi, peccato non essere arrivato prima. Il mio futuro? Nulla di deciso, col presidente ci capiamo al volo». Un punto per fare il punto, sorride enigmatico Emiliano Mondonico, e se l'AlbinoLeffe ha la salvezza in tasca lui continua a volare basso, dissimulando soddisfazione e qualche rimpianto. Tre gare difficili ancora, a cominciare dall'Empoli domani, guai a staccare la spina, nessuna decisione sul futuro, è il refrain. Con qualche sassolino puntuto dalle scarpe e una battuta simil-bluff. «Col presidente ho un accordo per l'anno prossimo: lui farà l'allenatore e io il presidente. Ovviamente è uno scherzo».
Ma il matrimonio continua sul serio? «Non so, ci siamo visti, abbiamo parlato della squadra e di altro. Non c'è un incontro prefissato, ma abbiamo la fortuna di capirci al volo. Ora c'è solo l'Empoli».
La ciliegina sulla torta salvezza. La torta, dopo la vittoria con la Salernitana, c'è già anche se fino a 10' dalla fine era un pasticcio... «Ci manca un punto, così dice l'aritmetica. Ma nei commenti della gara con la Salernitana ho sentito e letto cose assurde».
Quali? «Rigori inventati, avversario molle. Il rigore su Cellini era netto, non è vero che la Salernitana si è fermata dopo il 2-0, ci teneva moltissimo a finire bene la partita. E lo dimostrano l'atteggiamento dei giocatori e la protesta finale sul rigore. In ogni caso, sono estremamente soddisfatto del nostro cammino e del rendimento di tutti i ragazzi, da Luoni a Passoni alla decisiva coppia Cellini-Ruopolo. Ma penso anche agli infortunati nonostante i lamenti di qualche procuratore sullo scarso spazio concesso ai loro assistiti. Abbiamo fatto il massimo di quanto potevamo».
Tutto bene, quindi: un po' di veleno e nessun rimpianto.. «Avrei voluto esserci nelle prime 7 partite, nelle quali la squadra ha raccolto 5 punti. Nel ritorno, nelle stesse gare, di punti ne abbiamo fatti 12, chissà dove saremmo ora con quei 7 punti in più. Ma con ciò non critico certo il mio predecessore (Armando Madonna): quando si cambia allenatore è una sconfitta per tutti, vuol dire che qualche valutazione sbagliata c'è stata».
È un messaggio alla società? Si candida a direttore tecnico… «Io penso solo a fare l'allenatore e alla formazione da schierare con l'Empoli. Abbiamo 13-14 giocatori disponibili, molte assenze e un paio di dubbi (Cia e Hetemaj). L'Empoli ha perso l'occasione per i playoff ma ha qualità e con la testa libera può essere più pericoloso. Ma a noi serve questo punto per chiudere: prima arriva tanto meglio».


