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AlbinoLeffe, Mondo: «Abbiamo giocato da 7 ma si lotterà sino alla fine»

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Lorenzo Casalino
martedì 1 dicembre 2009, 10:02Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
01.12.2009 10:02Albinoleffe

«Non sono deluso: a Frosinone abbiamo fatto una gara da 7, ma siamo condannati a lottare fino alla fine. Per questo non abbiamo vinto». Anche quegli sciagurati contropiede che l'AlbinoLeffe ha dilapidato a ripetizione, ammette Emiliano Mondonico, ma guai a chiamarli punti persi.

La reazione c'è stata, l'occasione sprecata anche: si può essere delusi per un pareggio a Frosinone?

«Né delusi né arrabbiati. Col Modena eravamo stati grigi, col Frosinone abbiamo creato innumerevoli occasioni. Una partita da 7».

Da 8 se aveste pure acchiappato i tre punti: perché il paradosso è che nonostante un pareggio-beffa la classifica è peggiorata.

«Nessuna sorpresa: quest'anno noi dovremo lottare fino alla fine e squadre come la nostra partite del genere possono anche non vincerle».

È una tirata d'orecchi a Ruopolo, per le occasioni divorate, o alla difesa, per il solito gol beccato in mischia, l'ultimo al 90'?

«C'è poco da dire a Ruopolo, dopo i gol sbagliati da Eto'o e Milito. Capita, ma quel che conta è altro: col Modena Ruopolo e Cellini non hanno fatto un tiro in porta; col Frosinone sono tornati a fare quello che devono, la squadra ha trovato più spazi e ha confermato di saperli sfruttare».

Facendosi schiacciare un po' troppo nel finale: meno circolazione di palla, più pericoli in area e puntuale la frittata. Gira e rigira torniamo alla difesa…

«Si salva chi prende meno gol, questo è evidente, però il neo di Frosinone è stato l'incapacità di sfruttare le ripartenze, soprattutto nella ripresa. In due occasioni (con Ruopolo e Previtali, e con Ruopolo e Grossi) ci siamo trovati due contro uno: con più attenzione avremmo chiuso la gara. Ma se riuscissimo a farlo, non saremmo in questa situazione».

Con questa sindrome da rimonta: 10 volte su 15 in vantaggio, 7 volte su 10 acciuffati. Motivo? «È una questione di tenuta alla distanza, lo sappiamo e per questo abbiamo cercato di mettere benzina».

Quindi è una questione di gamba, non di braccino…

«Per come giochiamo ora sì. Giochiamo più in verticale, ci serve più benzina, soprattutto sugli esterni. A Frosinone ci è mancata l'energia per chiudere ma fino a un mese fa questo pareggio sarebbe stato oro».

Il problema è che non è bastato: le concorrenti vanno, vedi Gallipoli e Crotone. Segnali preoccupanti, non crede?

«Noi abbiamo fatto 10 punti in 8 gare (è la gestione Mondonico: 5 punti in 7 partite con Madonna), il minimo di quanto meritato. Gallipoli a parte, abbiamo affrontato squadre di media-alta classifica e andrà peggio da qui a Natale».

In primis il Lecce, venerdì: senza Garlini e Piccinni, ma col ritrovato Perico. Gol rabbioso, il suo.

«Gran gol e ottimo impatto, ma bene aveva fatto anche Garlini prima. La sua carica agonistica è fondamentale per la nostra difesa. Ha funzionato il centrocampo di geometri: Passoni e Previtali, come un tempo Sgrò e Gallo».

A proposito: è tornato Pelizzoli. È lui il jolly da qui alla fine?

«Speriamo. Ivan ha dato un'ottima risposta e ora la gerarchia dei portieri è chiara. Ma non immutabile: che nessuno si sieda».

Fonte: Eco di Bergamo

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