AlbinoLeffe, la favola continua
Federico Errante
94 minuti per condensare emozioni e contraddizioni di un'intera stagione trascorsa tracciando una trama sinusoidale, troppo ricca di alti e bassi per tingersi di tranquillità. L'Albinoleffe sopravvive allo spareggio salvezza con il Piacenza e si garantisce la nona stagione consecutiva di Serie B, una specie di miracolo alla luce delle risorse costantemente al ribasso.
Il salto dai playoff dell'anno scorso ai playout di quest'anno non era affatto semplice da gestire come ha dimostrato lo tsunami di paura nella gara di ritorno all'Azzurri d'Italia. Come nel 2005/6 contro l'Avellino, Mondonico è riuscito a coagulare gli animi e a catalizzare le energie nervose residue di un gruppo che ha rischiato seriamente di implodere dopo aver raggranellato la miseria di 9 punti nelle 13 partite dalla 28 a alla 40 a giornata.
Un'irresistibile discesa che era stata arrestata nelle ultime gare, partendo proprio dal colpo sul campo della futura vittima Piacenza. Il 2010/2011 è stata la stagione della rivoluzione per i seriani, un anno all'insegna della discontinuità tecnica e con troppe variabili da controllare.
La serie impressionante di match buttati via negli ultimi minuti ha avvelenato i lampi di bel gioco offerti minando (senza abbatterle) le fondamenta del progetto. La salvezza è una vittoria dal sapore speciale per Emiliano Mondonico che ad inizio 2011 ha dovuto costatare la labilità del confine tra la vita e la morte nella lotta contro il tumore che si era impadronito del suo addome.
Alla fine il lipoma si è dovuto arrendere mentre lui ha continuato a sventolare la bandiera dell'orgoglio, dell'etica del lavoro, della voglia di fare grandi cose pur con mezzi ridotti. Il tramonto della stagione sembra disegnare i contorni dell'anno zero per l'Albinoleffe indipendentemente dal sollievo finale: l'importante sarà conservare quella sensazione di "piccolo mondo antico" che fa del giocattolo blu-celeste, una delle oasi più affascinanti del calcio italiano.


