AlbinoLeffe, Fortunato: "Laner giocatore universale"
Federico Errante
Vigilia della mission impossible? Niente panico, siamo l'AlbinoLeffe. Armato di flemma e moderato ottimismo, Daniele Fortunato non si scompone nemmeno di fronte a un terzo turno di Coppa Italia chiamato Cagliari. Domenica sera al Sant'Elia ne mancheranno parecchi - Bergamelli, Daffara, Pesenti, Cisse e l'orfano di transfer, alias Malomo -, ma l'uomo in panchina disquisisce con amabile sicurezza di moduli e uomini. Prove tecniche di campionato? Forse. Per ora la certezza è che a questo giro si giocherà con due punte.
Mister, facciamo la tara alla formazione. Chi gioca?
“Credo sia giusto che la sappiano prima i giocatori della stampa. Aspetterò domani, li ho tenuti sulle spine su due o tre posizioni. Posso solo anticipare che giocheremo con due punte".
Rombo o modulo classico?
“Pacilli ha la caviglia un po' gonfia, non vorrei rischiarlo a priori. Volevo farlo giocare anche perché per l'esordio in campionato non ci sarà. Se riuscirà a essere al cento per cento, in campo vedrete un 4-4-2. Il trequartista? Finora abbiamo provato a due o a tre. Non ne abbiamo in rosa uno alla Sneijder o alla Stankovic, ma gente come Laner e Girasole che si proietta in avanti”.
Lo schieramento di Cagliari, insomma, non sarà in proiezione campionato.
“Non si tratterà di una sperimentazione in chiave futura, anche perché In coppa non ci saranno Bergamelli e Malomo. Il modulo l'ho già bene in mente, non sarà sempre quello ma potrebbe essere molto diverso da quello di Cagliari. Tra l'altro all'esordio a Cittadella avremo qualche segno meno: Pacilli, Piccinni e Lebran hanno squalifiche residue da scontare”.
C'è la sensazione di essere alla vigilia di una possibile impresa, oppure partite già rassegnati al ruolo di sparring partner?
“Siamo diciotto contati e io metto la squadra migliore in campo. Non prendo l'impegno sottogamba, altrimenti avrei deciso di schierare qualche giocatore della Primavera, e non avrei lasciato a casa Martinez e Geroni per scelta tecnica. Non c'è nemmeno posto per il diciannovesimo sull'aereo (ride, NdR)".
Dopo l'amichevole di Darfo lei disse che la speranza di Laner di giocare la partita della vita contro la squadra che l'ha mollato non sarebbe stata determinante. Fatto sta che gli ex di turno, con Cocco (riscattato dai sardi e rimasto in bluceleste in prestito) e Tomasig, salgono a tre...
“Tomasig, Laner e Cocco saranno molto probabilmente in campo tutti insieme, per motiviazioni squisitamente tecniche e non per volontà di rivalsa o di mettersi in mostra. Se ci sono, significa solo una cosa: danno certezze a me. Lo ribadisco: io non gioco certamente a perdere. Voglio un match a viso aperto".
Proprio Laner, nella partitella di venerdì, è comparso nella posizione quasi inedita di esterno sinistro con Pacilli a destra,.
“Per me è un giocatore universale, contro il Castel Rigone s'è anche sacrificando arretrando il baricentro e avanzando sulla linea dell'attacco quando era il caso. Lo vedo estremamente disponibile, eppure non sa se domani ci sarà ancora o andrà altrove. Perché è inutile nasconderlo: è un giocatore estremamente appetibile proprio perché è duttile, sa fare di tutto. Magari non farà mai prestazioni da otto pieno, ma è uno che ci dà dentro mettendoci tutto se stesso”.
Le date del calendario, inesorabili come la morte e le tasse, raccontano una verità: dopo la seconda di campionato con il Grosseto, il calciomercato sarà in dirittura d'arrivo. Alla sua squadra serve ancora qualche aggiustamento?
“Da parte mia non cambierei idea nemmeno dopo due sconfitte. Questo è il gruppo che mi attendevo e penso di portare fino a giugno. Io non chiederò mai niente, c'è una rosa di ventisette giocatori e penso basti. Non vedo tutti questi campioni in giro, ma se Valoti e e Andreoletti vorranno regalarsi qualcosa...”.


