Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

AlbinoLeffe, Fortunato: "La Samp si batte con la corsa"

autore
Federico Errante
venerdì 23 settembre 2011, 21:11AlbinoLeffe
autore Federico Errante
23.09.2011 21:11AlbinoLeffe
FotoTuttoB.com
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com

La ricetta per affondare la corazzata in arrivo dalla Lanterna? Correre, correre e ancora correre. Per attaccare gli spazi, pardon le autostrade, aperte da un undici avvezzo ad aggredire l'avversario senza pararsi troppo i fianchi. "E non si punta al pareggio", rimarca Daniele Fortunato. Sperando che il magic moment di Cocco non scriva la parola fine proprio sul più bello. Signore e signori, ecco a voi AlbinoLeffe-Sampdoria, la mission impossible. Presentatore di un film che rischia di proporre un finale scontato, il regista bluceleste. Che dalla panchina sta preparando un ciac a sorpresa.

Mister, per sdrammatizzare si può osservare che, bene o male, la Samp ha solo due punti in più.

“Mi piacerebbe centrare il famoso 0-0 della maturità, ma visto che noi un gol lo facciamo sempre e loro hanno un potenziale d'attacco devastante mi pare francamente una chimera. Quindi ci spero anche se non ci credo...”.

Quella di Atzori non è un'invencibile armada. Il Grosseto ha portato via un risultato ad occhiali.“Ho visto la partita col Grosseto. Avrà anche pareggiato, però ho contato almeno diciassette occasioni da gol. I toscani hanno fatto la loro partita, alla Samp forse è mancato qualcosa: la concretezza”.

Scorrendo i nomi nell'elenco dei papabili per la linea di fuoco, c'è da mettersi le mani nei capelli.

“Giocatori come Piovaccari, Bertani, Maccarone, Foggia e Semioli non abbisognano di presentazione. Con qualunque formula sia schierata in campo, è una squadra che spinge in massa ed è sicura dei propri mezzi. Altrimenti”.

Che Celeste vedremo?“Ho impostato la gara sulla corsa. Solo così, aggredendo gli spazi sul millimetro e approfittando dei contropiedi, potremo dire la nostra mettendo in difficoltà chi abbiamo davanti. O per lo meno ci proveremo”.

Forse la strategia percorribile è una sola. Vedi posticipo di A.

“Come il Siena a Roma? I livelli sono obiettivamente diversi. Inutile mentire affermando che ce la giochiamo alla pari: non è così e ne siamo consapevoli. Diciamo che l'atteggiamento potrebbe essere più o meno lo stesso”.

Il suo cruccio è la difesa. Ne ha una ideale in mente per tamponare le falle?“Lebran si allena con noi da tre giorni, quindi non è un asso da poter estrarre dal mazzo. Non sarà della partita, deve recuperare con calma. Sto pensando a varie soluzioni, tipo Cristiano alto e Regonesi basso, vedremo. C'è da osservare, però, che i miei cambi sono sempre stati dettati dagli infortuni e dalle squalifiche. Ho poche certezze: Daffara è un esterno basso a destra, ed è il solo punto fermo della terza linea. Ma Manuel può dare di più, non posso essere contento se mi fa un cross per tempo”.

Resta D'Aiello come asso nella manica.

“Mi piace perché aiuta i compagni in allenamento, alza la voce, si fa sentire, è entusiasta. Esordio da titolare? Ci può stare”.

Ci resta il dubbio lì a centrocampo. A tre o a quattro?“Da mettere in mezzo, a 4, ne ho solo due, Hetemaj e Previtali che è squalificato. Laner? Sulla linea di mezzo lo vedo solo a tre: se è vicino a Hetemaj, un incontrista, può andare bene. La sufficienza se la guadagna sempre, lo metti a sinistra e non fa una piega. Ma da uno come lui ci si aspetta che sappia fare la differenza”.

Andrea Cocco è il vero crack della stagione?

“Che Cocco faccia gol è positivo, ma tante volte potrebbe dare via la palla più velocemente, appoggiarla indietro anziché insistere con il mero possesso. E' un momento buono, segna pure di tibia: sarebbe stupido non sfruttarlo, gli ho detto che non usa mai le scarpe e ci arriva lo stesso... A volte sembra pensare al mare della Sardegna più che al campo. Torri da questo punto di vista sa imbeccare meglio i compagni, come quando a Varese ha dato quell'assist dentro a Foglio che poi ha sciupato”.

Esiste un problema campo a Bergamo?

“Non mi pare che altrove ci siano terreni di gioco che debbano sopportare da una a due partite la settimana, e siano utilizzati da due squadre professionistiche. E' un problema sì...”.

Fonte: www.tuttoalbinoleffe.com - Simone Fornoni

Altre notizie AlbinoLeffe