AlbinoLeffe, Fortunato: "Esonero? Sono tranquillo"
Federico Errante
“Il primo tempo è stato ottimo, abbiamo punto il giusto, restando ordinati in campo. Siamo stati puniti alla prima occasione: è colpa nostra, non dell'arbitro. Abbiamo cercato di far male al Crotone, siamo arrivati in avanti molte volte. Nella ripresa ho cercato di dare più profondità inserendo Pacilli, e abbiamo subito raddrizzato la gara. E subito dopo abbiamo incassato il gol del pari. Il rigore? Non ho potuto vedere bene l'azione, ma mi sento di dire che non ho capito l'ammonizione. Sono stati quei gialli – perché anche la prima ammonizione a D'Aiello mi è parsa esagerata – a rovinare la partita. Il rosso a Daffara ci ha rovinati: potevamo recuperare, ma dopo essere rimasti in nove la gara è diventata incommentabile”. E' un fiume in piena Daniele Fortunato. La sconfitta contro il Crotone brucia tantissimo, e il futuro non appare roseo. Sul cielo del Serio ci sono nuvoloni cupi. “E' una sconfitta pesante – prosegue Fortunato -. Eppure abbiamo dimostrato che oggi iniziava il nostro campionato, non evidenziando nel primo tempo carenze rispetto agli avversari. Poi è andata così... Sotto di tre uomini abbiamo sfiorato il pari con Bergamelli, ma – ripeto – la partita, a quel punto, era incommentabile”
Mister, come si va a Vicenza?
“Sarà dura, avremo cinque ragazzi fuori: assenze pesanti”.
Da dove si deve ripartire?
“Da zero. Quella di oggi è una sconfitta pesante. Dovremo risalire pian piano e lavorare. Abbiamo comunque dimostrato attenzione per 45'. Tra oggi e la sfida col Sassuolo potevamo fare quattro punti, ma non è stato così. A livello tattico non c'è nulla da ridire, e anche contro il Vicenza dovremmo mantenere questo assetto”.
Sente qualche scricchiolio?
“No. Dopo ogni sconfitta si è fatto il solito discorso: chiedete a chi di dovere, io sono tranquillo”.
Ci vediamo a Vicenza?
“A Vicenza ci andrò in ogni caso: abito lì...”


