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AlbinoLeffe, due sfide interne per non sprofondare

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Federico Errante
domenica 2 ottobre 2011, 23:41AlbinoLeffe
autore Federico Errante
02.10.2011 23:41AlbinoLeffe
Andrea Cristiano, tardivo il suo ingresso a PescaraTuttoB.com
Andrea Cristiano, tardivo il suo ingresso a Pescara
© foto di Federico De Luca

Quali potessero essere gli esiti dello scontro tra il miglior attacco e la peggior difesa della cadetterìa era abbastanza scontato fin dalla vigilia: chance da rete e palloni nel sacco a profusione, con il grazioso e munifico aiuto delle autostrade aperte dai padroni di casa e dalle disattenzioni ormai cronache di una retroguardia più perforata di un colapasta. Ma il Pescara zemaniano, pur avendo concesso almeno quattro occasioni limpide all'AlbinoLeffe - Cisse in avvio e poco dopo la mezz'ora del primo tempo, Foglio a discorsi ormai chiusi -, il tris di una impossibile remuntada finale l'ha steso a mo' di tappeto rosso soltanto dopo aver infilato una sporca cinquina. Delle imprese al contrario di qualunque quartetto stonato il tecnico dei bergamaschi schieri in campo sforzandosi di cavarne qualcosa di poco meno che disastroso, a questo punto del campionato - dopo 7 punti in altrettante giornate -, sono a conoscenza anche gli addetti ai lavori meno addentro ai meandri di una categoria adusa a regalare sorprese grandi e piccole. La linea inedita D'Aiello-Piccinni-Bergamelli-Regonesi, con i due mancini in mezzo e l'esterno verdellinese in realtà già protagonisti in passato di match giocati insieme in trincea, non ha funzionato esattamente come tutte le altre che l'hanno preceduta, e la forza d'urto del tridente abruzzese ha fatto il resto dilatando il passivo con l'impeto di un fiume in fase di tracimazione. In tutto questo l'ironia della sorte è che, osservando la classifica, l'armata Brancaleone che parla il dialetto di Gioppino - capace comunque di metterne tredici, fosse poco - ha dietro di sé ben nove compagini, anche se il Modena quart'ultimo ha in carniere soltanto due punticini in meno.

La bocciatura di Malomo e le non ancora perfette condizioni fisiche della coppia di eterni esclusi Lebran-Luoni (due titolari potenziali, visto l'andazzo) complicano un quadro che con il pokerissimo calato all'"Adriatico" da un Delfino poco disposto a farsi fiocinare s'è fatto a tinte foschissime. La prospettiva di dover completare il tour de force dei classici tre scontri in una settimana, solita sbobba indigesta apparecchiata dalla dittatura televisiva sui calendari, con le due prove del nove contro Padova (mercoledì 5 ottobre) e Livorno (domenica 9, quando la serie A osserverà la sosta per le Nazionali) non restituirà il sorriso a Daniele Fortunato, il profeta della panchina seriana finora dimostratosi in grado di ruminare saggezza pallonara solo dalla cintola - del campo, s'intende - in su. I biancoscudati di Dal Canto, con la vittoria roboante di Empoli, non solo hanno appaiato in vetta il Torino, ma possono contare sull'ennesimo tris d'assi - Cutolo-Cacìa-Lazarevic - sulla carta ancora più arrembante e forte di quello pescarese, con gli ex di turno Renzetti e Ruopolo a condire il piatto forte dell'infrasettimanale -; i labronici di Novellino, reduci dalla sconfitta di misura a Bari, paiono ostaggio delle lune di Dionisi e Paulinho. Ma tant'è: la diga là dietro è da puntellare, e il tempo per sciorinare idee come bucato fresco sullo stendipanni non c'è o quasi. Oggi domenica di lavoro, alle 10.30; lunedì un pomeridiano. E all'appuntamento con la rifinitura, l'uomo in panchina non potrà più pensare a come appendere i suoi uomini come fossero palline sull'albero di Natale improvvisamente divenuto il nuovo verbo calcistico dalle Valli alla Bassa: le scelte su chi dovrà giostrare alle spalle dell'attaccante, tra Girasole, Cisse, Foglio e Cristiano, per una volta devono lasciare spazio alle raffinate elucubrazioni da stratega della difesa. Per non rimanerne privi quando si dovesse arrivare alla sbarra della zona rossa. Lì, anche a voler essere generosi, non c'è principe del foro che tenga. E il giudice è inappellabile.

Fonte: tuttoalbinoleffe.com

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