AlbinoLeffe, ds Valoti: "Sfida per la sopravvivenza"
Federico Errante
Dal Mindo al Mondo, storia di un amarcord che ritorna in auge nella post season più delicata dell'ottovolante delle annate a tinte blucelesti vissute in cadetterìa. La serie B, si sa, è un incrocio pericoloso di ex. Nati, magari, sulla stessa sponda del Serio. Come Armando Madonna da Alzano Lombardo, timoniere del Piacenza chiamato alla doppia sfida per non sprofondare in Lega Pro contro l'Albinoleffe guidato da colui che gli aveva soffiato la panchina nell'autunno del 2010. Oppure come Aladino Valoti da Nembro, direttore sportivo dei bergamaschi, una stagione e due spizzichi – con il sogno della A sfiorato ai playoff, nel 2008 - al fianco dell'attuale tecnico del nemico, ma ai bei tempi – 1984/1985 - fido scudiero in campo in maglia biancorossa dell'estrosa ala, come lui di scuola atalantina. Un amico che diventa l'avversario da battere per la sopravvivenza: “Ciò che Mindo ha fatto per noi rimarrà nella storia, ma i due spareggi del 4 e dell'11 giugno dovremo giocarceli senza guardare in faccia nessuno”, premette l'alto dirigente. Che conosce benissimo i due mister, così diversi tra loro. Volontà di rivalsa del profeta ripudiato? Macché: “Armando quando giocava era un po' più spensierato, del resto era piuttosto talentuoso. Ma da tecnico, come tutti, ha avvertito il senso e il peso delle responsabilità: è competente, professionale, non lascia nulla al caso. Di sicuro non prova rancore, la vendetta non fa parte del suo essere”.
Un osso duro, insomma, anche al cospetto di un mostro sacro come il Baffo di Rivolta: “Mondonico ha dalla sua l'esperienza, anche se non so quanto possa contare in due partite della verità come quelle che ci aspettano. Madonna è il classico emergente, uno che ha ci ha quasi portati nel paradiso del calcio e ora lotta come noi per salvarsi. Ma lo scontro non sarà tra loro due: ci sono due squadre sul filo di lana, reduci da un campionato lungo, snervante e tormentato”. Con la ciliegina sulla torta di altri due ex: “Gervasoni e Conteh, la coppia centrale della difesa di quei magici playoff. Le nostre strade si sono divise, tecnicamente non si discutono. Stavolta tenteranno di sbarrarci la strada”. Impresa non riuscita negli ultimi due scontri diretti: “Scordiamoci il pirotecnico 3-3 prenatalizio a Bergamo e il 3-1 rimediato a casa loro due settimane fa – chiude Valoti -. Hanno recuperato Cacìa, Anaclerio e Rickler, sarà tutta un'altra storia”.


