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AlbinoLeffe, Cellini: «Grande rammarico Ma la risposta c'è stata»

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Lorenzo Casalino
domenica 29 novembre 2009, 17:41Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
29.11.2009 17:41Albinoleffe

«C'è grande rammarico». La capocciata crudele di Santoruvo, al tramonto di una partita vinta, è stata più forte dell'autocritica. Non sono soddisfatto, dobbiamo ritrovare il gusto della giocata, la voglia di stupire, aveva detto Marco Cellini alla vigilia della gara di Frosinone.

Poi ecco la risposta: destro secco nell'angolino, sesto gol in campionato, ciliegina degna sulla gran torta del primo tempo. Ma Cellini non riesce a sorridere: «Sono deluso: avevamo bisogno come l'aria di questa vittoria – attacca il bomber seriano, tornato al gol dopo un mese e mezzo di digiuno – e il fatto di averla vista sfumare all'ultimo minuto fa male». Sfortuna? Non proprio. Cellini ammette che il tap-in di Santoruvo nel finale ha dato il colpo di grazia al sogno del colpaccio, ma punta il dito sul festival dello spreco. «Due palle buttate in area ci sono costati due gol e in entrambi i casi avremmo dovuto essere più attenti – spiega l'attaccante bluceleste -, ma gli errori li abbiamo commessi prima sprecando davvero troppe occasioni. Se avessimo chiuso il primo tempo sul 2-0 non ci sarebbe stato nulla di dire e anche sul 2-1 abbiamo avuto la possibilità di chiudere. Peccato, perché qualcosa di buono da prendere c'è».

Ovvero la risposta di squadra, ammette Cellini, e l'orgoglio dell'attacco, pungolato e auto-pungolato in settimana. «La nostra risposta c'è stata e di questo possiamo essere soddisfatti – sorride il fiorentino -: io e Ruopolo ci siamo cercati molto, soprattutto nel primo tempo, e soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene. Nella ripresa in effetti siamo calati, abbiamo perso qualche palla di troppo, non siamo stati più così efficaci. Però qualcosa di buono si è visto e ci dà maggiore convinzione per affrontare con adeguata fiducia il terribile calendario che ci attende da qui a Natale».

Il tour de force con quattro salite himalayane: venerdì sera il Lecce al Comunale; martedì 8 il Grosseto, poi Salernitana (a Salerno) ed Empoli. Soprattutto le prime due, nel giro di quattro giorni, inducono cattivi pensieri. «Gare difficili, sì, ma se lo spirito è questo, se avremo lo stesso atteggiamento mostrato col Frosinone, possiamo fare ottime cose, magari inattese. Come sempre, dipenderà molto da noi: se stiamo bene, se abbiamo la testa oltre che le gambe giuste, allora ce la giochiamo con tutte. La gara di oggi (ieri) ha detto questo e ora sta a noi smaltire la delusione per le occasioni fallite e ripartire da quanto di buono abbiamo ritrovato coi ciociari».

Fonte: Eco di Bergamo

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