AlbinoLeffe, Cellini: «Devo ritrovare il coraggio di rischiare»
Lorenzo Casalino
L'autocritica è cruda come la classifica. «Sono arrabbiato con me stesso: a noi attaccanti servono coraggio e personalità. Così non basta». Così sono i 90' (non) giocati col Modena e domani non basteranno, ringhia Marco Cellini, per salvare le penne a Frosinone e nemmeno la stagione. La sua si è attorcigliata sul palo sinistro della porta del Sassuolo: tum, rigore sbagliato e inizio della dieta. Quattro gare senza gol, dopo 5 nelle prime 9, uno solo del gemello Ruopolo (nell'1-4 di Brescia) nelle ultime 5 partite. «Male: sono arrabbiato».
Già, attacco spento, AlbinoLeffe in panne: sono le punte a non supportare la squadra o è il contrario?
«C'è un problema generale, lo dimostra la partita col Modena. Tutti, e dico tutti, siamo stati sotto tono, nessuno una volta sotto è riuscito a reagire. Eravamo bloccati, impauriti, scolastici: questo mi preoccupa».
Parla della squadra o dell'attacco? Perché lei e Ruopolo state facendo poco, ma la squadra vi sostiene ancora meno.
«A ognuno il suo, io parlo dell'attacco: le punte vanno giudicate per i pericoli che creano e io finora non sono soddisfatto. Col Modena ci è mancata la sfrontatezza, la giocata rischiosa, il coraggio. Se non li ritroviamo non ne usciamo».
È una richiesta d'aiuto alla squadra?
«No, una constatazione. Per uscire da questa situazione io e Ruopolo dobbiamo muoverci in modo diverso, sostenere la squadra, aspettarla, non allungarla. Sennò restiamo isolati».
L'impressione è che davanti non vi troviate più: che fine ha fatto la coppia d'oro?
«Stiamo faticando, dobbiamo ritrovare il piacere della giocata, come squadra e come reparto».
A bagnare le polveri è il nodo del contratto? I maligni dicono che lei e Ruopolo, entrambi in scadenza, abbiate la testa altrove…
«So di poter parlare anche a nome di Ruopolo: il contratto non c'entra niente, semmai è il contrario. Se fa bene la squadra noi abbiamo più visibilità; se facciamo gol e perdiamo 4-1, a che servono i nostri gol?».
A poco sono serviti i primi contatti con la società per il rinnovo, dice Radiomercato: Cellini e l'AlbinoLeffe sono lontani.
«Non lo so. C'è stato un contatto tra il club e il mio agente, ma ne serviranno altri prima di decidere. Ora conta molto di più il Frosinone».
Pesa anche molto di più: quanto?
«Tanto. La classifica è brutta, il ko col Modena anche. Dobbiamo ritrovare la compattezza di Cesena per far risultato».


