AlbinoLeffe, Bombardini: "Mutti? Era da prendere prima"
Redazione TuttoB
«Il gol di Lecce l'avrei barattato col palo di Modena, ora non facciamo scherzi con la Salernitana: è il nostro match-point». Sorride storto Davide Bombardini e non solo perché domenica al Comunale ha visto salvarsi il suo Bologna condannando la sua Atalanta. Il sabato era stato anche peggio: gol al Lecce dopo due anni d'astinenza, zero punti all'AlbinoLeffe.
Tre ne aveva portati in dote l'ultimo suo gol, una perla di primavera col Bologna...
«Sì, due anni fa al Modena (4-1 rossoblù, il 5 aprile 2008). Il gol che non arrivava più mi pesava ma alla fine è arrivato ed è pesato poco: l'avrei barattato col palo di Modena al 90' col Sassuolo (0-0). Vincendo lì magari sarebbe girata la stagione».
Quella bluceleste sembra la gigantografia del ko di Lecce. Preventivato, dignitoso, onorevole, e pure vagamente illusorio…
«Per sperare nel colpo non avremmo dovuto prendere l'1-1 allo scadere del primo tempo. Lì è girata la partita e purtroppo è un disco che si ripete: da quando sono arrivato sono molte le partite dei rimpianti. Ce la siamo giocata sempre e con tutti, ma ci è mancato qualcosa per fare il salto. Evidentemente questa è la nostra dimensione».
La salvezza passa da tre punti con la retrocessa Salernitana, di cui lei è un rimpianto ex. Sulla carta è una serata liscia come l'olio: dov'è il trucco?
«Nella nostra testa, se pensiamo di aver già vinto ora. Sarebbe un errore clamoroso, la storia del calcio insegna. Giochiamocela come se davanti avessimo il Lecce, noi abbiamo più fame di punti di loro».
Di fame ne aveva parecchia la sua Salernitana, Bombardini mago, Palladino bomber. Ricorda? Era il dicembre 2004, l'AlbinoLeffe al Comunale ne prese due.
«Ricordo l'1-0 dell'anno prima a Bergamo con Pioli e il monologo dell'AlbinoLeffe (3-0) all'Arechi al ritorno. Palladino arrivò l'anno dopo ed era già un fenomeno: aveva solo bisogno di maturare».
Anche questo AlbinoLeffe, in prospettiva: con Bombardini in più dall'inizio...
«Sarebbe bello giocare per qualcosa di gratificante, ripetere l'exploit di due anni fa coi playoff. Credo che riprovarci sia il sogno del nostro presidente, ma se fai il passo più lungo della gamba e stecchi rischi di saltare per aria».
E ritrovarti con le briciole, come l'Atalanta affondata dal suo Bologna.
«Sono nato sognando la maglia del Bologna, ma mi fa male vedere l'Atalanta finire così. L'Atalanta ha fatto un calcio migliore, all'andata a Bologna, io ero in campo, non vedemmo palla. Personalmente avrei preso Mutti prima, perché quest'Atalanta in A ci stava benissimo».


