AlbinoLeffe, Bergamelli l'ex deluso: " Verona? Peccato perdere da una squadra amica"
Federico Errante
“La partita da fare era questa”. Parola di Dario Bergamelli, l'altro ex di turno. Non c'era solo Nicola Ferrari, nella sua nuova veste gialloblù, a dare il senso della rivalsa al match tra Verona e AlbinoLeffe. Il centrale difensivo seriano ha bazzicato la terza linea da queste parti nella stagione 2008/2009, prima di colorarsi di bluceleste: “Non vivo di ricordi, ma qui ho lasciato molti amici ed è la prima volta che ci torno: è stato un piacere nonostante tutto – esordisce il Berga -. Sono contento di aver fatto una bella figura, insieme a tutta la squadra: altro che neopromossa, l'Hellas è una big fatta e finita”. Sconfitta meno amara vista la forza d'urto dei padroni di casa, si direbbe. Eppure c'è del rammarico a fior di labbra: “Sulle palle inattive, specie nel secondo tempo, siamo andati in difficoltà – ammette il difensore albinese scuola Atalanta -. Purtroppo Pichlmann ci è scappato, qualcuno doveva tenerlo. E' stata una strana carambola, ci sono entrati anche Bjelanovic e Ceccarelli... Peccato”.
Sulla raffica di palloni piovuti in area sui calci da fermo, comunque, non si fa attendere la recriminazione di prammatica: “Sono abbastanza sicuro che l'arbitro abbia regalato ai nostri avversari un paio di punizioni e di corner. Va bene tutto, ma concedere occasioni in mischia a senso unico non mi pare corretto”. Dubbi sull'episodio che ha determinato la cacciata di Laner: “C'è stata una scaramuccia con Gomez che ha dato un calcetto, Simon ha appena accennato una reazione con la mano e Merchiori ha visto solo la coda del fattaccio. Ingenuità, forse, ma non cattiveria”. Sta di fatto che col Gubbio, in uno dei primi snodi decisivi di una stagione instradata sull'impervio cammino di una salvezza da conquistare con le unghie, mancheranno all'appello in quattro: “Già, e la difesa è da reinventare. Ma non facciamo nomi, le scelte spettano al mister – sorride il numero 3 della Celeste in chiusura -. Malomo e Regonesi penso che dovranno rientrare per forza, ma da noi siamo tutti sullo stesso livello: i sostituti saranno sicuramente all'altezza”.


