AlbinoLeffe, Bergamelli: "Ci attendono cinque gare importanti"
Federico Errante
La parola alla difesa. Dario Bergamelli, centrale dell'AlbinoLeffe, analizza il momento dei seriani proiettandosi con fiducia sull'immediato futuro.
Arrivati a metà del girone di andata l'AlbinoLeffe è di due punti sotto la media da tenere per la salvezza, si poteva fare di più?
“Sì forse qualche punticino in più si poteva ottenere, in un paio di occasioni non abbiamo fatto bene e in altre, come la partita contro il Sassuolo, siamo stati poco fortunati. Il mister mi ha fatto notare che abbiamo già affrontato sette delle prime nove in classifica, ora arriva un momento cruciale della stagione, le prossime cinque gare ci aiuteranno a capire qual'è la nostra dimensione. Di certo arriviamo a questo importante crocevia sereni e fiduciosi”.
In questo inizio di campionato sei stato uno dei difensori impiegati con più continuità, probabilmente il punto fermo della difesa. Non posso non chiederti cosa pensi delle difficoltà della squadra in fase difensiva...
“Ventidue gol subiti sono davvero troppi, con questi numeri le critiche alla fase difensiva sono sicuramente fondate anche se bisogna dire che le gare contro Pescara e Livorno hanno influito tantissimo su questo dato. Senza queste due partite storte il dato delle reti subite sarebbe sicuramente accettabile”.
Nell'ultima partita, sfortunata per quanto riguarda il risultato, la Celeste ha fatto vedere degli importanti progressi mostrandosi una squadra compatta, hai avuto la stessa sensazione?
“A dire il vero non ricordo vere occasioni in favore del Sassuolo, siamo riusciti a subire poco, era la classica partita da 0-0. Sabato siamo scesi in campo con lo spirito giusto e questo deve essere il punto di partenza per le prestazioni future, so che può sembrare una frase fatta, ma io credo veramente che sia così e che possiamo fare bene”.
Tu sei uno dei pochissimi giocatori che giocano nella squadra del proprio paese, come ci si sente?
“Vero, ci sono diversi giocatori che giocano nella squadra della propria città, ma è più difficile trovare giocatori locali in squadre di paesi di piccole dimensioni. Io sono cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta e già allora simpatizzavo per l'AlbinoLeffe che stava crescendo di stagione in stagione. Dopo l'ultima finestra di mercato sono completamente di proprietà dell'AlbinoLeffe, sono orgoglioso di giocare nella squadra del mio paese, ci tengo davvero tantissimo. Abitando ad Albino vivo il contatto con i tifosi tutti i giorni e mi fa molto piacere. Dopo la salvezza della passata stagione ho provato una grande gioia, è stata una stagione molto difficile, ma alla fine abbiamo centrato l'obiettivo. Mi auguro che le nostre stagione finiscano sempre così...Se non meglio”.


