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ALBINOLEFFE, ALLA RICERCA DELL'EQUILIBRIO PERFETTO

autore
Lorenzo Casalino
lunedì 15 febbraio 2010, 09:48Albinoleffe
autore Lorenzo Casalino
15.02.2010 09:48Albinoleffe

Due sberloni quando sembrava pronto il decollo, una manciata di interrogativi nel Serio: ma che succede all'AlbinoLeffe? Il mercato d'inverno, al grido esperienza&qualità, è stato un flop? È una crisi d'assestamento e quindi serve solo tempo o è una clamorosa crisi d'identità?

IL FILINO Dopo il filotto è arrivato lo sfiletto. Ko ad Ancona con ciclopici rimpianti; ko col Torino con rimpianti episodici (l'improbabile rigore assegnato al Toro, il rigore fallito da Cellini). Analogie? Una: la frenesia nella ripresa. Ad Ancona, sull'1-1 e in superiorità numerica dal 3' st, i seriani si sono fatti prendere dall'ansia di chiudere la partita subito e hanno pagato dazio al contropiede. Sabato, sotto 1-0 col Toro arroccato sulla trequarti, la banda Mondonico ha rinunciato a far girare palla affidandosi esclusivamente alle torri. Il risultato è che, sinistro di Ruopolo a parte, il Toro ha rischiato il minimo e i nostri hanno combinato pochino. L'impressione è che urga ritrovare lucidità, tecnica, tattica e psicologica.

I NUOVI Due partite col trio Cioffi-Bernardini-Bombardini, due sconfitte. A livello statistico, la coincidenza è sfortunata. Difficile pensare a qualcosa di più: con l'Ancona i seriani hanno perso dopo aver tolto Bombardini; col Toro non hanno rimontato pur senza Bernardini. Nulla di che, allora? Qualcosa che ancora non quadra c'è, soprattutto in mezzo al campo. L'inserimento di due mediani su tre (Bernardini e Bombardini) richiede un tempo di adattamento fisiologico e un dazio da pagare nell'immediato. L'AlbinoLeffe ha cambiato e ora sta pagando.

LA GAMBA Ma la sensazione è che l'operazione-qualità stia generando equivoci tattici. Mondonico ha costruito il boom dei suoi sugli equilibri in fase difensiva, cioè sulla capacità di proteggere meglio la difesa e ripartire con più «gamba» a sostegno delle punte. La protezione alla difesa è mancata ad Ancona, la «gamba» negli inserimenti è mancata col Torino. L'ultimo AlbinoLeffe ha perso filtro e ripartenze e non è più geometrico. Certo, le squalifiche di Laner e Cristiano contro il Toro e l'infortunio di Foglio hanno fatto danni, ma al tirar delle somme, specie contro squadre di maggior qualità, la sensazione è che per ora accanto al regista in mediana non si possa rinunciare a un intenditore-incontrista e a un assalitore, altrimenti le punte restano isolate e la difesa balla. Alternativa: cambiare modulo.

VARIANTI Poi c'è la questione delle varianti. Contro Ancona e Torino Mondonico ha cercato di vincere e rimontare puntando sulla forza d'urto di Cisse e sul gioco aereo di Torri. Mosse logiche, ma Cisse sembra più a suo agio in campo aperto e contro i granata l'idea di scardinare il bunker palla alta per vie centrali non ha funzionato. Bombardini a parte, e senza Foglio, l'unico jolly per tentare il cambio di passo è Cia, asso vincente di Mondo contro la Reggina fino all'infortunio. Ora che Cia è a posto, la sua rapidità contro squadre muscolari potrebbe essere la carta vincente.

POKER SALVEZZA Nono con 6 punti sui playout e a 3 dai playoff due turni fa, dodicesimo con 5 punti sui playout e -7 dai playoff oggi. Apparentemente, 2 ko consecutivi non hanno stravolto la classifica (playoff a parte), ma il fatto è che dal 2-0 al Cittadellaallo 0-1 col Toro la pattuglia alle spalle dei blucelesti si è ridotta. Non è allarme, ma conviene darsi una mossa già nel cruciale sabato a Piacenza, che inaugura il filotto salvezza Mantova-Crotone-Triestina. Il Piacenza è quintultimo con 27 punti ma in risalita: conservare il vantaggio e poi allungare sfruttando le gare casalinghe con Mantova e Triestina sarà determinante per regalarsi una primavera di sole e meno mormorii lungo il Serio.

Fonte: Eco di Bergamo

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