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AlbinoLeffe, a primavera torna a crescere Foglio

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Redazione TuttoB
lunedì 17 maggio 2010, 20:36Albinoleffe
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17.05.2010 20:36Albinoleffe
FotoTuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari

Valerio Foglio, 25 anni, quattro gol stagionali«Ho iniziato bene, ho finito bene, sono cresciuto. Ora spero di restare qui e giocare il derby con l'Atalanta: sarebbe come tornare bambino». Ritrovato. Era sparito, è tornato, ora dice sorridendo che qualcosa di suo ci ha messo, quando il sinistro saettava svelto solo nella partitella del mercoledì e l'AlbinoLeffe si chiedeva perché fosse un gioiello ai margini. Ora che è riemerso dal gruppo, Valerio Foglio si coccola la ciliegina di Empoli, gol (l'1-0) e devastazioni a sinistra, e ammette che la ciliegina vale la torta e qualche briciola indigesta.

Foglio di primavera: gol decisivo al Grosseto, partita-monstre col Frosinone, gol a Empoli. Uno e potevano essere tre.

«Almeno tre, sì, se solo fossi stato un po' più freddo sottoporta nelle due clamorose occasioni dopo il gol. La seconda l'ho colpita di tallone e c'era Cristiano liberissimo, la prima l'ho tirata addosso al portiere come mi è capitato troppo spesso quest'anno».

Resta un gran gol, il quarto in campionato, e un aureo feeling con Cristiano a sinistra: l'impressione è che lei adesso si sia ritrovato.

«Sì. Ad Empoli abbiamo fatto una gran partita, una delle tante in trasferta. Io ho giocato in un ruolo inedito (mezzapunta accanto a Bombardini, alle spalle di Torri, ndr) e mi sono divertito moltissimo».

Da terzino ad attaccante: non le sta un po' stretto, ‘sto ruolo di jolly?

«No, ho giocato dove non avrei mai immaginato di poterlo fare, interno a centrocampo, e mi sono piacevolmente ritrovato. Però a sinistra do il meglio».

Il peggio è arrivato tra fine gennaio e inizio aprile: poco campo, molta panchina. Colpa sua, colpa della mancanza di continuità?

«Mi è mancata un po' di continuità e qualcosa ho sbagliato anch'io, come atteggiamento, in qualche allenamento. Però quando sono stato chiamato in causa ho risposto e per questo sono soddisfatto: ho iniziato bene, ho finito bene, come il resto della squadra. Mi mancano due o tre gol ma non è questo il rammarico».

Bensì?

«Quel mese no, tra fine gennaio e fine febbraio. Tre sconfitte consecutive (Ancona-Torino-Piacenza) che ci hanno tagliato fuori e se penso che oggi, con tutto quello che abbiamo sprecato, siamo alla pari con l'Empoli il rammarico cresce. Arrivare ai playoff sarebbe stato un sogno, spero di poterci riprovare l'anno prossimo. Ripartiremo con questo pensiero».

Lei ripartirà in bluceleste?

«Penso di sì, sono in comproprietà (col Vicenza, ndr) e spero che l'AlbinoLeffe mi riscatti. Vorrebbe dire avere la fiducia della società».

E giocare l'anno prossimo il derby con l'Atalanta.

«Già. L'Atalanta è la mia infanzia, tutta la trafila delle giovanili, il rammarico di non aver fatto qualcosa in più. Ritrovarla in B è un dispiacere enorme ma giocarci contro, magari batterla, sarebbe straordinario».

 

Fonte: eco di bergamo

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