Venezia, Stroppa: “Messa subito sui binari giusti, nel secondo tempo tutto perfetto"
Venezia conquista tre punti importanti al Penzo battendo 3-1 la Juve Stabia. Al termine della gara il tecnico arancioneroverde Giovanni Stroppa ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, soffermandosi sull’andamento del match e sulla gestione della squadra nel finale di stagione.
L’allenatore ha iniziato commentando l’approccio alla partita, sottolineando come l’atmosfera dello stadio abbia inciso nei primi minuti.
“I primi venti minuti… sarà un caso, ma quando c’è questa atmosfera… Stavamo comunque giocando bene, poi abbiamo messo la partita sui binari giusti. Il gol preso è frutto di un’incertezza, ma siamo stati bravissimi a sistemarla subito”.
Secondo Stroppa, la squadra ha poi trovato equilibrio e qualità soprattutto nella ripresa.
“Nel secondo tempo siamo stati bravissimi ed è andato tutto alla perfezione”.
Il tecnico ha anche evidenziato come il Venezia non abbia sentito alcuna pressione legata ai risultati delle rivali in classifica, concentrandosi esclusivamente sulla partita.
“Nessuna pressione dai risultati degli avversari. La Juve Stabia ci ha aspettato e ha chiuso tutti gli spazi, ma siamo stati bravi ad andare sugli esterni e ad inserirci. Bravo Hainaut nel primo gol”.
Nel corso del match, però, non sono mancati alcuni momenti di difficoltà, in particolare nelle situazioni difensive a campo aperto.
“Ricordo due volte in cui Okoro è andato a campo aperto, ma poi è andato tutto bene. Magari dovevamo essere più bravi nell’uno contro uno sulle palle alte”.
Guardando al finale di stagione, Stroppa ha invitato tutti a mantenere concentrazione e umiltà nonostante il piccolo margine guadagnato sulle inseguitrici.
“Mancano cinque partite ma non cambia nulla. Abbiamo guadagnato qualcosina sulla terza ma non cambia niente: testa bassa e cerchiamo di fare più punti possibili. Bisogna vincere più partite possibili per fare più punti possibili”.
Infine, l’allenatore ha parlato delle scelte di formazione e del buon momento del gruppo, con una rosa ampia che lo ha costretto persino a lasciare qualcuno in tribuna.
“Nel prepartita, facendo la formazione, ho dovuto mandare anche qualcuno in tribuna perché li avevo tutti a disposizione. Ad Adorante ho detto di stare sereno: si muove bene e i compagni possono esaltare le sue qualità, perché ne ha molte”.


