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La triste dipartita del Doge

16.01.2020 16:51 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 672 volte

Era arrivato, anzi tornato, con tante aspettative nel gennaio scorso. Forse troppe. Purtroppo la seconda avventura di Riccardo Bocalon in quel di Venezia non è stata positiva. Sei gol in un anno solare per il giocatore che avrebbe dovuto riaccendere l'entusiasmo del popolo lagunare, decisamente un magro bottino, che ha portato la società a fare altre scelte per la rosa. Le parole del suo agente, che non avevano chiuso ad un addio nei primissimi giorni di gennaio, avevano già fatto intuire che l'ex Alessandria sarebbe potuto partire e così è stato. Se ne va per andare non troppo lontano, sarà il vice Strizzolo in quel di Pordenone, una piazza che puntava a rimanere in cadetteria e che con tutta probabilità farà invece addirittura i Play-Off se non meglio. Ai friulani serviva una punta d'esperienza da prendere senza una spesa eccessiva, in cambio da offrire c'era Monachello, attaccante di peso di belle speranze che in neroverde non stava trovando la sua dimensione. L'idea dello scambio ha preso così corpo in poco tempo.

In aggiunta a un rendimento non indimenticabile, a dare connotati non particolarmente felici all'addio, ci si sono messe anche le parole di Bocalon, che denotano ampiamente un rapporto mai sbocciato nè con la società nè con la piazza, scottata dal ricordo di un Doge sempre in gol e che invece ha visto un attaccante in difficoltà: "La scelta di dire sì al Pordenone è stata quasi facile, da un lato una società che mi ha voluto fortemente, dall’altro un’altra società che non ha fatto niente per tenermi. A Venezia sono stato contestato, sicuramente per via della retrocessione e di quanto successo nei mesi scorsi. So di aver dato il massimo, la critica fa parte del gioco, da me ci si aspettava sempre tanto, a maggior ragione perchè rappresentavo la mia città". Il Doge rappresentava la città, lo ammette, ma al contempo dice che è stato semplice dire addio. Non esattamente il modo migliore per salutarsi e lasciare un buon ricordo se in aggiunta non sono state neanche minimamente rispettate le aspettative, per quanto alte. Ripetere almeno lo score di Salerno non era impossibile. Dichiarazioni che fanno pensare che quello di Bocalon sia un addio definitivo nonostante ufficialmente sia solo un prestito. Rivederlo in arancioneroverde dopo questa annata e dopo queste parole suona difficile.

Ora per il Venezia si aprono quasi le porte di un nuovo inizio, nelle idee iniziali la manovra offensiva doveva girare intorno a Bocalon, con Montalto come alternativa e sempre Zigoni alle prese con il recupero della forma fisica dopo il grave problema avuto l'anno scorso. Il Doge ha perso rapidamente il posto da titolare, dopo diverse prestazioni opache. Montalto lo ha sostituito per quanto possibile dopo il doppio pesante infortunio, evenienza che rallenterebbe chiunque, figuriamoci un giocatore che fa della potenza fisica e non della velocità il suo punto di forza. Monachello è più punta d'area di Bocalon, si giocherà il posto con l'ex Ternana con la speranza che le qualità fatte vedere a Pescara ed Ascoli tornino ad emergere. Quel che è certo è che il secondo addio del Doge rappresenta un altro cambio di pagina dopo quello avvenuto in estate con la rivoluzione della rosa.


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