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Stadio, Zanotto: "Il Penzo potrebbe essere ripensato per l'atletica"

L'amministratore delegato provinciale del CONI Massimo Zanotto ha partecipato alla discussione sullo stadio tenutasi presso il centro Candiani a Mestre
30 novembre 2023 09:20 di Flavio Zane    per tuttoveneziasport.it  

In occasione dell'incontro "Lo stadio nel bosco, quale futuro per il calcio in città" di mercoledì 29 novembre avvenuto al centro culturale Candiani a Mestre e organizzato da Arancioneroverdi United in collaborazione con L'Unionista, è intervenuto l'amministratore delegato provinciale del CONI Massimo Zanotto. Ecco cosa ha detto:

"La prima cosa che vorrei sottolineare fortemente è che troppo spesso leggo che lo sport è visto solo come competizione. Lo sport è l'1,06% del PIL, 25 miliardi. Dal punto di vista occupazionale, con la nuova legge dello sport, i numeri saliranno ancora. Quindi quando parliamo di investimenti sullo sport non è solamente socializzazione, che comunque è una funzione fondamentale di cui lo società sportive rappresentano un sostituto di socialità. Ma, in alcuni ambiti, c'è un importante supporto economico.

L'Università La Sapienza di Roma ha fatto uno studio sugli stadi in città e mi hanno chiesto di parlare del Penzo. Io ho preso il documento fatto dal Venezia calcio per la ristrutturazione. Io li il mio primo meeting lo avevo fatto nel 1981: è cambiato completamente. Sono rimasto colpito perché la società ha detto quello che avrei sempre voluto sentire dagli amministratori del passato: c'è scritto che, in una città che sta perdendo persone e identità, mantenere lo stadio vuol dire creare socialità, occupazione e offrire un opportunità di rinascita. Credo che sia una cosa molto bella; è un concetto molto importante. Pensare che è stato detto da una società americana mi ha fatto luccicare gli occhi.

Ci vogliono gli impianti sportivi? Eccome se ci vogliono. In questi anni abbiamo seguito una serie di candidature di eventi: dai mondiali di rugby, i mondiali di volley, gli europei precedenti e a Venezia non è mai stato possibile fare nessun tipo di evento. Nel 1996/97 abbiamo organizzato una tappa di World League al Taliercio con il palazzetto pieno e da quella volta la Federazione ha detto che non sarebbe più venuta. Quindi si, delle nuove strutture servono ma bisogna entrare nel merito nelle sedi adatte sulle modalità di gestione.

Perché un impianto, che sia uno stadio o un arena, deve certamente servire alle squadre principali della città, ma devono vivere gli altri eventi per avere una gestione sostenibile. E' fondamentale capire come funziona. Io ho visto solo l'involucro come in molti e non so come stiano pensando di ristrutturare dentro.

Le dimensioni del nuovo stadio

Sulla capienza del nuovo stadio, Zanotto ha detto: "Per la Serie A può andare bene, ma andrebbe bene anche il Penzo. Se parliamo di eventi internazionali nel calcio, la Nazionale arriva solo se hai più di 30 mila posti. Quindi la Nazionale non la vedremo mai. Si potrebbe vedere la femminile, l'Under... stesso discorso per il rugby. Le partite delle 6 Nazioni sono collocate a Roma, tranne due match che sono stati disputati a Firenze e Milano. Per i test match con le squadre di seconda fascia può essere sufficiente anche una struttura da meno posti. Oltretutto per il rugby ci vogliono delle dimensioni del terreno di gioco, aree di rispetto che per il caso per esempio del Penzo non sono sufficienti.

Sul discorso concerti, con uno stadio da 16 mila posti i grandi concerti gli fanno a San Siro, all'Olimpico, magari all'Euganeo, anche se è una seconda fascia. Mentre una struttura da 10 mila posti coperta può portare dei concerti interessanti nella stagione invernale".

Un ritorno al passato per lo stadio Penzo

L'amministratore delegato provinciale del CONI ha poi ragionato su quello che può essere il futuro dello stadio a Venezia: "Per il Penzo, nel momento che non ci fosse più un calcio che ha necessità di un impianti di certe dimensioni si potrebbe ripensare all'atletica. In passato il Penzo era vissuto insieme a tutta l'area di Sant'Elena. Il giorno con le scuole, al pomeriggio dagli allenamenti delle squadre e dagli amatori. Dagli anni 70' in poi, da Venezia abbiamo avuto circa 30 maglie azzurre. Per il Penzo, le dimensioni del campo potrebbero essere più ridotte e fare quelle 2-3 corsie per garantire un certo tipo di attività".

Sugli interventi privati agli impianti

Zanotto ha espresso la sua opinione su un eventuale collaborazione dell'impianto tra pubblico e privato: "Nel calcio ci sono gli esempi del Sassuolo e della Juventus e si sta lavorando a Milano e a Bologna. Nel basket non ci sono molti esempi: la Virtus a Bologna, Dertona e l'esperienza di Firenze con i De Filippo sponsor della squadra di volley".


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