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Verso Trapani-Virtus Entella, Cosmi: "Dobbiamo migliorare in attacco ma partendo dalla difesa"

Verso Trapani-Virtus Entella, Cosmi: "Dobbiamo migliorare in attacco ma partendo dalla difesa" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Tommaso Ardagna
venerdì 25 settembre 2015, 18:00Trapani

Queste le dichiarazioni dell’allenatore del Trapani Serse Cosmi, alla vigilia della sfida valida per la quinta giornata di Serie B contro la Virtus Entella, in programma sabato alle 15 al “Provinciale”:

“In queste prime 4 partite abbiamo giocato il 70% nella metà campo degli avversari, ma forse perché magari loro hanno scelto strategie diverse per contrastarci – dichiara Cosmi -. Trovare una squadra che sa chiudere tutti gli spazi a tutti i giocatori non dev’essere un alibi, ma è bene escogitare qualche accorgimento diverso a seconda degli avversari che ci si propongono”.

L’avversario: “L’Entella come struttura societaria meritava di rimanere in questa categoria, il presidente è una persona seria e di grande forza. E’ una società che ha conosciuto come noi i campionati dilettanti e ce quest’anno in virtù anche del ripescaggio hanno operato cercando dei giocatori che potessero garantire una tranquillità ed un gioco diverso rispetto a quello degli anni passati. Contro il Cagliari non mi voglio soffermare ma è normale che al termine possano starci delle recriminazioni che hanno condizionato il risultato dell’Entella, ma questo è quello che vedi tramite la TV. Ma non credo che queste siano strumentali per ottenere qualcosa di diverso nelle prossime partite, altrimenti lo farebbero tutti.

Nel caso giochino meglio del Trapani la partita la vinceranno. Anche noi siamo una società piccola che non gode di favori così come loro; senza nessuna polemica ma dal punto di vista realistico”.

Sull’idea di Aglietti che vuole venire a Trapani per far punti: “Che Aglietti voglia fare punti a Trapani mi sembra anche una cosa logica e legittima; nessuno viene qui per perdere. Se loro saranno bravi a trovare i nostri difetti lo dirà il campo. Noi pensiamo a migliorarci noi e fare la nostra partita.

Da cosa per ripartire per migliorare il trend: “Se vogliamo diventare una squadra affidabile dobbiamo necessariamente iniziare dalle fondamenta e queste sono non la difesa, quanto l’atteggiamento difensivo; in quello non siamo ancora perfetti ma l’iter che abbiamo passato nella nostra preparazione al momento ci soddisfa. E' chiero che dobbiamo fare qualcosa di più anche dal punto di vista offensivo ma dobbiamo farlo cercando di non di venir meno da quello difensivo. La miglior difesa di un campionato dopo quattro partite avrebbe più punti".

Sugli assenti: “Nadarevic? Ha avuto una bruttissima distrazione muscolare, poi quando stava recuperando ha avuto una ricaduta. Adesso lo aspetta una visita di controllo a inizio della prossima settimana per poi iniziare la riatletizzazione. Oggi è a riposo e sta facendo cure per cicatrizzare questa ferita”.

Sul modulo da adottare e i relativi interpreti: “La squadra che abbiamo costruita non doveva essere improntata sul 3-5-2. Il mio marchio è un centrocampo a 3, poi che si giochi a 3 in difesa o a 4 varia a seconda delle caratteristiche.L'anno scorso del gioco espressoero soddisfatto, quest'anno ci stiamo addestrando a vivere situazioni diverse partita per partita. Io non stravolgo le squadre – prosegue il mister -, soprattutto in una squadra come la nostra che non è come il Cagliari che cambia sette giocatori e ne tiene in panchina altri importanti. Abbiamo una rosa composta numericamente come quella del Cagliari, ma il fatto che in ogni squadra ci siano 24 titolari sono, come si dice da queste parti, “minchiate”… Ci sono giocatori che avranno più spazio e ci sono giovani che hanno fatto un percorso che hanno fatto altri per giocare titolari.Ad io oggi dò fiducia a giocatori che anche con un pizzico di stanchezza mi assicurano determinate cose. Ci sta fare degli avvicendamenti dal punto di vista tattico, ma va fatto contando su giocatori che a 28 anni suonati possono giocare più partite nell’arco di una settimana”.

Sui possibili innesti: “Barillà è una soluzione ai nostri problemi in attacco così come lo sono anche Ciaramitaro, Terlizzi, Scozzarella e l’anno scorso Aramu e altri. Ha fatto dei gol  e preso pali e traverse quando facevamo fatica con i nostri attaccanti. Una soluzione importante che emerge ancora di più quando in una situazione come quella di Como avevamo difficoltà a concludere e che anche se non è in condizione dovrebbe giocare. Ma attenzione, con questo non voglo dire che c'è chi è insostuibile, perchè tutti sono sostituibili. L’unico insostituibile è il comandante!”

Sodinha non è convocato, questa settimana doveva allenarsi a parte e poi da martedì quando riprenderemo gli allenamenti vedremo”.

Basso? Il calcio non è solo ipotesi. Lui ci tiene così come ci tengono tutti gli altri a giocare. Credo che Simone debba ricostruirsi sotto l’aspetto nervoso, dopo un precampionato con tante indecisioni che per i calciatori non sono le situazioni migliori. Lui adesso sa che è rimasto con noi e che il suo contributo in alcune partite sarà importantissimo, ma allo stesso tempo deve ricostruirsi dal punto di vista della tenuta nervosa. Prima di pensare ad inserire giocatori che producono cross, bisogna pensare a coloro i quali devono buttarla dentro”.

Ciaramitaro gode della nostra più totale fiducia ed è un professionista straordinario. L’ho visto pimpante prima della partita di Como, ma sio sia lui eravamo preoccupati delle sue condizioni. Mi sembrava che stesse bene, in alcune circostanze può sembrare stanco, ma quando in campo c’è te ne accorgi”.

La mancanza di cattiveria offensiva registrata nelle ultime uscite e l’importanza della manovra difensiva: “Mi piacciono gli attaccanti che si sacrificano -  afferma il tecnico granata -. Noi abbiamo la miglior fase difensiva del campionato con degli ottimi giocatori dal punto di vista individuale. Ma i difensori difendono meglio se i centrocampisti li mettono in condizione; anche un attaccante può difendere e far gol. Non sta scritto in nessun manuale del calcio ma il giocatore che ti fa vincere è colui che sa attaccare e difendere allo stesso modo, sia da difensore, sia da attaccante.

Infine sulle decisioni arbitrali: “Domenica sono andato a salutare l’arbitro e gli ho fatto i complimenti per la serenità con cui ha arbitrato. Nemmeno mi sono accorto della sua presenza poichè infatti le ammonizioni che abbiamo ricevute erano tutte giuste e mi sono anche permesso di dirgli che se ci saranno altre situazioni simili in cui lui adotterà questo comportamento potrà fare carriera. Io non penso a preoccuparmi degli arbitri, ho passato stagioni in cui mi dovevo veramente preoccupare di loro e lo stesso designatore Farina, che in quelle stagioni operava, lo sa e sa anche che le relative ragioni”.

 

 

 

  

 

 

 

 

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