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Verso Catania-Trapani, Cosmi: "Per noi potrebbe essere la partita della svolta"

Verso Catania-Trapani, Cosmi: "Per noi potrebbe essere la partita della svolta" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Tommaso Ardagna
venerdì 10 aprile 2015, 14:00Trapani

Una gara dal grande fascino ma che potrebbe rappresentare la svolta definitiva. Così l’allenatore del Trapani Serse Cosmi inquadra il derby di Sicilia che sabato 11 Aprile alle 15 infiammerà lo stadio “Massimino” di Catania; facendo anche il punto sugli assenti, sul tipo di avversario che lo aspetta e sull’amicizia fra i tifosi:

“L’unica preoccupazione per una squadra come la nostra che si risolleva da un periodo complicato è quella di rilassarsi un po’ troppo di fronte alle vittorie – ammette Cosmi -, preoccupazione che abbiamo provveduto a scongiurare già da lunedì scorso. Anche se mancano alcune partite, la squadra ha capito perfettamente che questa potrebbe essere la gara fondamentale per la svolta definitiva”.

L’analisi dell’avversario: “Con l’Avellino per il Catania era fondamentale vincere ed abbiamo visto una squadra che, anche se ha sofferto, ha portato a casa il risultato con determinazione. Una vittoria fondamentale per andare a giocare a Varese con maggiore tranquillità. Non temiamo il Catania in modo particolare per queste due vittorie ma per l’organico che ha in dote e perché è sempre una squadra di tutto rispetto. Saremo comunque andati a Catania – ammette Cosmi -coscienti di affrontare un avversario forte. Marcolin è stato un mio collaboratore fin di tempi di Brescia e ho con lui una grande amicizia. E’ un bravo ragazzo, abbiamo passato 3 bei mesi a Brescia e ci siamo rincontrati spesso. Sono felice che viva questa esperienza per lui importantissima”.

Per il tecnico granata, ci sono assenze importanti: “In settimana ho pensato a qualche soluzione alternativa alle assenze di Curiale e Rizzato e insieme allo staff abbiamo maturato le nostre idee, domani vedrete. Di alternative ne abbiamo diverse. Citro non è convocato, così come Caldara, Vidanov e Nadarevic, il quale però è guarito da un problema al ginocchio che lo ha costretto a fare allenamento differenziato e dalla prossima settimana si aggregherà alla squadra. Con noi il giovane della Primavera Costa”.

Sui possibili sostituti degli assenti: “Malele è una punta vera e propria con determinate caratteristiche, mentre Aramu è più un centrocampista dinamico che si adatta a fare la seconda punta. Lombardi invece -  aggiunge il tecnico -, è un esterno che si presta a fare l’attaccante con grandi qualità, così come era Blasi ai miei tempi a Perugia. Per quanto riguarda invece la sostituzione di Rizzato, Lo Bue e Daì hanno entrambi il 50% di possibilità di partire titolari. In porta? Per me Gomis è il portiere titolare e che mi piace molto, anche se questa mia considerazione non depone a suo favore in quanto io di portieri non me ne intendo molto. Mi piace per l’entusiasmo con cui interpreta le partite ed il fatto che è un ragazzo sveglio. Per me non c’è mai stato un problema Gomis – precisa il mister – così come non rappresenta affatto un problema Marcone, che è un ragazzo che dà molta affidabilità”.

Il suo arrivo al Trapani ha portato un ulteriore novità: i gol con i tiri da fuori: “Era da tanto tempo che non mi capitava una squadra che facesse tanti gol da fuori. E questi sono gol importanti per due motivi: perché creano l’uscita degli avversari sui centrocampisti e poi per la fiducia nel concludere, perché quando concludi bene da fuori ti senti di tirare in condizioni cui normalmente non lo faresti”.

Tornando sul match del “Cibali” e alla cabala cui fa riferimento, mister Cosmi afferma: “Non guardo alla mia tradizione positiva a Catania, voglio solo guardare a  quando ho perso 4-0 col Palermo, le altre volte me le sono dimenticate. Quindi questa partita dev’essere per me come un tabù da sfatare”.

“Non considererei questa come una partita dell’amicizia – prosegue - Le tifoserie si confronteranno così come faranno i giocatori in campo e mi auguro che lo facciano all’insegna del grande rispetto e dell’intelligenza in campo oltre che sugli spalti, componenti che nel calcio devono sempre esistere. Mi auguro che ci siano due squadre che si affrontino secondo le proprie caratteristiche, ma allo stesso tempo con grande rispetto dei tifosi e con molta intelligenza in campo.  Bisogna dare a questa partita l’importanza che merita – conclude il tecnico - e per questo abbiamo lavorato i primi due giorni in maniera intensa, ritrovandoci a colloquio con i giocatori e cercando anche di fare degli allenamenti di scarico per smaltire i primi carichi di lavoro”.

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