Un'altra identità del redivivo Trapani di fine stagione
Prende ancora troppi gol ma combatte, resiste e resta ancora a galla per la corsa play off.
Un'altra faccia del poliedrico Trapani di Roberto Boscaglia si è manifestata al “Partenio” di Avellino, dove in occasione della trentanovesima giornata di campionato, i granata hanno strappato un pari con le unghie e con i denti in una gara complicata così come la gran parte di quelle disputate di recente.
Anche se resta una sola vittoria nelle ultime 8 giornate, qualche segnale di vitalità e di speranza ai propri sostenitori i siciliani gli uomini di Boscaglia lo danno ancora, soprattutto dopo una gara in cui si è vista la giusta capacità di reazione che segue alla prova opaca offerta contro il Cittadella, piena di segnali di stanchezza.
La certezza di questo Trapani ha un nome e cognome, quelli di Matteo Mancosu, autore della sua quarta doppietta in campionato che gli permette di allungare il gap con Khouma Babacar fermo a quota 20 a 3 giornate dal termine. Da lui e dalla voglia ritrovata delle sue individualità passerà questo finale di stagione, in cui il sogno Serie A da realizzare attraverso i play off, parola di mister Roberto Boscaglia, resta ancora vivo.
Fra le sfaccettature in cui il tecnico gelese dovrà lavorare però, è il rendimento difensivo poichè dopo l’ultima vittoria in trasferta ottenuta al “Picco” di La Spezia nella trentunesima giornata, l’unica occasione in cui il Trapani non ha preso gol è stata la gara casalinga contro la Juve Stabia. Nelle altre sette partite, i gol subiti sono stati 18.
Mancano tre gare e non sappiamo se il Trapani parteciperà ai play off, ciò di cui possiamo essere certi, è che il pubblico granata si divertirà fino alla fine.


