Trapani, Morace: "Il derby con il Palermo deve essere una festa. Con Zamparini la stima è reciproca"
Nell'edizione odierna del quotidiano sportivo, Il Corriere dello Sport, il presidente del Trapani Calcio, Vittorio Morace, ha parlato del suo rapporto con il presidente rosanero Maurizio Zamparini, tracciando delle analogie tra i due. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di TuttoPalermo.net: “Ho incontrato Zamparini una sola volta, nell’amichevole di tre anni fa a Trapani. Ne ho tratto una buona impressione, fra le società c’è stima reciproca. Nessuno dei due è siciliano? Vero, ma per quanto mi riguarda sono un uomo del Sud e tra Napoli dove sono nato e questa isola c’è una grande vicinanza. I meridionali hanno un certo tipo di visione della vita, e poi ormai sono qui da oltre 15 anni e mi sento pienamente trapanese”.
L'armatore napoletano si è poi soffermato sulla questione legata all'ampliamento dello stadio dichiarando: “Lo stadio non è assolutamente un problema, ci sono gli spazi per aumentarne la capienza anche fino a 15.000 posti. Da neofita una delle prime cose che mi ha stupito di questo mondo è l’impegno finanziario che si disperde in mille rivoli strani e diversi. Ma quando vedi i sorrisi sul volto dei bambini del settore giovanile o la passione dei tifosi che colgono nel calcio soddisfazioni che non si vivono in altri settori, allora capisci che non puoi tirarti indietro. Partendo sempre da budget equilibrati e bilanci sani. E’ vero, sono un uomo che non ama troppo la visibilità anche perché ho imparato che il calcio suscita invidie. Ma allo stesso modo mi rendo conto che è un prezzo necessario per i risultati che si ottengono. Per questo mi auguro che il derby col Palermo sia essenzialmente una festa”.


