Trapani, il DS Faggiano: "Non ho mai smesso un giorno di lavorare per questa società"
Raggiante, e non poteva essere altrimenti il DS Daniele Faggiano, che esprime la sua più profonda emozione nel proseguire il legame con la società e non vede l'ora di ripartire per programmare la prossima stagione:
"Legarmi ad una società per più di un anno non è mia abitudine – commenta Faggiano - però non posso nascondere che ho un debole per questa società e per questa città. Avevo dato la mia parola al Comandante e l'ho mantenuta. Metterò sempre più impegno nel mio lavoro per cercare, tutti insieme, di fare sempre il massimo. Sono emozionato, contento e non ho mai smesso un giorno di lavorare per il Trapani. Adesso ripartiremo subito per programmare bene la nuova stagione. Stiamo lavorando, da un po' di tempo, su diverse situazioni. Sono in piena sintonia col mister. Fin quando ci sarò io, Boscaglia ce le terremo stretto perché allenatori così preparati e che lavorano così tanto è difficile trovarli".
Capitolo Mancosu: "Matteo è un nostro giocatore – afferma il Ds -, se prima non parlano con noi non vedo perchè dovrebbe andarsene. Non ha alcun problema a rimanere, ma è normale che se dovessero arrivare proposte importanti da squadre di serie A le valuteremo. Fino ad ora però nessuno ci ha contattato. Mancosu è un giocatore del Trapani, felice di rimanere in maglia granata e che sa di avere un contratto fino al 2015. Per quanto riguarda me ed il mister delle proposte ci sono state, ma la nostra priorità era quella di rimanere a Trapani e se siamo rimasti è perché vogliamo migliorarci. Puntiamo a fare meglio di quest'anno, ma dobbiamo ricordarci che il nostro primo obiettivo rimarrà la salvezza perché ci vuole un attimo per perdere la testa. Dobbiamo valutare tante cose, ma il progetto rimane ambizioso e quest'ambizione non arriva ma parte dalla salvezza.
Chiusura dedicata allo stadio: "Dobbiamo cercare innanzitutto di cambiare il manto erboso – ha proseguito Faggiano-. Fondamentalmente però c'è un problema di strutture perché il campo Sorrentino si sta consumando giorno dopo giorno. Un altro problema invece riguarda il terreno del Provinciale che è morbidissimo. Stiamo valutando se mettere una curva molto più attaccata alla porta per far sentire ulteriormente il calore dei nostri tifosi e poi dovremmo abbassare le panchine per cercare di dare una maggior visibilità alle ultime file della tribuna. Bisogna però sempre ricordare che tutto è a spesa del comandante e che quindi sono delle spese che vanno ponderate per bene".


