Trapani, Curiale: "Non sono qui per sostituire Mancosu, ma perchè l'ho voluto fortemente"
Dopo aver stappato a suon di gol lo champagne che dal suo arrivo in granata un mese fa teneva ancora in ghiaccio, Davis Curiale si racconta nella conferenza stampa infrasettimanale tenutasi presso la sala stampa “Franco Auci” dello stadio “Provinciale”. L’attaccante italo-tedesco,ha parlato del suo integrarsi con l’ambiente granata, il cambio di allenatore che forse ha contribuito a fargli scorgere una nuova luce in fondo al tunnel ed alla prossima gara contro la vice-capolista Bologna:
“Mi sentivo bloccato dal fatto di non riuscire a segnare – dichiara Curiale -, poi grazie alle motivazioni ritrovate ed alla nostra gente che allo stadio non ci fa mancare il proprio affetto nonostante l’astinenza da vittorie, ci sono riuscito e per me è stata come una liberazione. Sabato contro la Ternana, la liberazione più grande per me e per i miei compagni è arrivata con il gol del 4-2, anche perché sul 3-2 temevamo di non riuscire a portare a casa i tre punti. Siamo stati in parte fortunati – aggiunge – ma questa fortuna siamo stati bravi a cercarcela; speriamo adesso che il vento sia cambiato definitivamente”.
Sul cambio alla guida tecnica: “L’arrivo di un nuovo allenatore nuovo la scossa la dà a prescindere – dice la punta -, soprattutto perché in questo modo finiscono anche tutti gli alibi possibili. Della mancanza di risultati negli ultimi due mesi le colpe erano anche nostre colpe e se l’è prese tutte mister Boscaglia; stava a noi reagire e mi dispiace non aver dato un giusto segnale quando ancora c’era lui come allenatore. Mi è dispiaciuto moltissimo per il suo esonero, del quale sono in parte responsabile anch’io. Purtroppo però il numero degli indisponibili ed il 4-4-2 con molti di noi costretti gioco forza ad adattarsi, ha fatto si che diventassimo prevedibili a causa dei repentini lanci lunghi e non ha permesso di trovare in tempo il giusto assetto, mostrando un Trapani che non conoscevo da avversario. Adesso, grazie anche all’aiuto di mister Cosmi, il morale si è rialzato un po’ e siamo carichi per finire la stagione nel migliore dei modi e i numeri dicono che è servito a farmi sbloccare. Una delle note positive che ha maggiormente fatto la differenza con la nuova gestione è l’inserimento del vertice basso che quando prende palla e punta la porta noi attaccanti abbiamo meno strada da fare”.
“Tornare a casa e giocare con questa maglia è sempre stato il mio sogno - commenta Curiale - ma ambientarsi purtroppo non è stato facile specie perché ero chiamato ad adattarmi ad una realtà per me nuova e per la lontananza con la mia famiglia”.
Lui si descrive così: “Le mie caratteristiche principali sono quelle di lottare alla ricerca di palloni utili, così come ho fatto per tirar fuori i gol di sabato scorso, ma anche quella di mettermi a disposizione dei compagni”.
Queste le sue considerazioni sul prossimo avversario di turno, quel Bologna che non avrà dalla sua un uomo tanto atteso e che a Trapani ha lasciato il segno: “Sulla carta il Bologna è favorito per arrivare primo; hanno fatto un po’ di fatica all’inizio a calarsi in una realtà come la Serie B ma è normale. Col Frosinone in casa loro abbiamo pareggiato 2-2 ma meritavamo di vincere. Sinceramente non mi ha impressionato come squadra, ha dei buoni singoli ma dietro concede molto. Per quanto riguarda noi dobbiamo essere bravi ad attaccarla e cercare di vincere. Il confronto con Mancosu? In questo mese e mezzo mi si rapportava molto col mio collega Matteo, ma io non sono qui per sostituire lui, ma perché lo volevo io fortemente e voglio contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Trapani con il mio bagaglio d’esperienza. La maglia numero 11 la indosso da 4 anni e non volevo di certo indossarla per sostituire Mancosu. Mi dispiace che manchi a questa sfida perché credo ci tenesse, ma io anche a distanza voglio far bene. Adesso che ci siamo sbloccati e abbiamo riconquistato il nostro pubblico, siamo carichi per cercare di vincere questa gara a tutti i costi”.
“Per me che sono tedesco di nascita ma siciliano di adozione, tornare a giocare vicino casa è un’arma a doppio taglio, perché se fai male sono pronti ad andarti tutti contro, ma se fai bene diventi un idolo. Ho trascorso un mese e mezzo fra le critiche – aggiunge Curiale - ma fa parte del nostro mestiere. L’importante è non aver mai mollato, perché alla lunga il lavoro paga e spero, anche con l’aiuto dei miei compagni, di far cambiare definitivamente idea alla piazza”.
Infine, un incitamento al proprio pubblico: “Mi fa piacere che i nostri tifosi accorrano in massa allo stadio, di sicuro saranno in tanti anche contro il Bologna e ci daranno una grossa mano, ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno”.


