Trapani, Boscaglia si affida all'esperienza di Gambino per il sogno promozione
Dopo essere stato centellinato ad inizio campionato, Salvatore Gambino è diventato uno dei punti fermi del sorprendente Trapani di Roberto Boscaglia.
L'anno scorso il tecnico nativo di gela gli preferiva spesso il bomber palermitano Giovanni Abate, ma quest'anno le gerarchie sono cambiate. Ad inizio campionato il tandem titolare era formato da Mancosu e Djuric, con l'ex fantasista del Borussia Dortmund che era ai margini della rosa, ma Gambino ha sempre lavorato bene, restando in silenzio quando non veniva schierato, e prendendosi la squadra sulle spalle nei momenti di bisogno, giocando spesso fuori ruolo, da centrocampista centrale, posizione che ha ricoperto con grande padronanza grazie all'ottimo bagaglio tecnico di cui è dotato. La lunga militanza in bundesliga fa capire il tasso tecnico del calciatore italo-tedesco, Klopp lo avrebbe voluto al Mainz, ed anche se Gambino oggi ha superato la soglia dei trent'anni riesce sempre a dare il proprio apporto alla causa granata. Un goal decisivo contro il Pescara, e 3 assist per reti pesanti dei compagni. Oggi lui e Mancosu sono i punti fermi della formazione granata, e continuando così il sogno Serie A potrebbe diventare una reale ambizione, sia per Gambino che ormai è un trapanese adottivo, e per tutta la città.


