RILEGGI IL LIVE TB - Trapani, Boscaglia: "Bari squadra ostica. Voglio i piedi per terra: vietato pensare alla Serie A"
In diretta dal centro sportivo "Sorrentino", la conferenza stampa dell'allenatore del Trapani Roberto Boscaglia. I siciliani, terzi in classifica a quota 49 punti, ospiteranno il Bari nell'undicesima giornata di ritorno.
Come sta la squadra?
"Siamo un po' provati dalla stanchezza, ma a questo punto della stagione lo sono un po' tutti. E' stata una settimana un po' particolare, valuteremo domani chi sarà a disposizione, ci porteremo i dubbi fino all'inizio della partita".
Adotterà il turnover?
"I ragazzi sono pronti nonostante i tanti impegni dell'ultima settimana, con tre partite concentrate in pochissimo tempo. Per una volta tre partite alla settimana si possono fare, i ragazzi sanno come supportare il carico degli allenamenti. Scioglierò le riserve all'ultimo momento: ho ancora qualche dubbio sull'impiego in campo di Raimondi, Lo Bue, Caccetta e Terlizzi. Gambino e Abate? Sono giocatori importantissimi per noi, così come lo sono Pacilli e Feola. Sono giocatori su cui puntiamo, e non li scopriamo certamente adesso".
Come proverà a scardinare la retroguardia del Bari? E' una squadra che non subisce tanti gol.
"Non mi importa molto la voce "reti subite" degli avversari. So che è il loro momento, perché hanno una squadra tonica e ben messa in campo. Sarà dura, ma ci faremo trovare pronti".
Che partita sarà?
"Difficile. Loro non sono più tranquilli di noi. I miei ragazzi sono affamati, loro hanno qualche problema di classifica, il nostro obiettivo sarà meritare la posizione che abbiamo. Dobbiamo scendere in campo per lottare e con l'unico obiettivo di vincere".
C'è secondo lei un "fattore Boscaglia" che sta influendo, in questo per voi splendido campionato?
"No, non c'è nessun fattore Boscaglia, i ragazzi sanno cosa devono andare a toccare sul piano delle motivazioni. Il lavoro deve essere importante e le motivazioni devono sempre esserci e noi ne abbiamo tante, dal punto di vista della passione e della forza di volontà e delle motivazioni esterne come la classifica e la voglia di metterci sempre in gioco".
Che atteggiamento si aspetta dal Bari?
"E' una squadra molto tecnica, è diverso dalo Spezia, non tanto dal punto di vista delle difficoltà, ma quanto dal punto di vista del percorso all'approccio alla gara; il risultato dipenderà dalla mentalità con cui scenderemo in campo. Dovremo essere bravi a gestire le energie. Ogni allenatore deve valutare le qualità dei giocatori avversari, il Bri ha dei centrocampisti molto interessanti, alternandosi ed alzandosi molto con i due mediani".
Ha un rito scaramantico? Sente di poter ambire veramente alla Serie A?
"I giornalisti possono fare, dire e scrivere quello che vogliono, io non mi sono mai espresso per quanto riguarda la promozione in Serie A. Mi fa arrabbiare, però, che i giornali scrivano certe cose riportandole come mie dichiarazioni".
Che differenze riscontra con la passata stagione?
"Si tratta di due cose completamente opposte. L'anno scorso l'obiettivo iniziale era rientrare nelle prime cinque, poi quando avevamo capito che era possibile vincere il campionato l'abbiamo fatto. Ma oggi è tutta un'altra storia. Quest'anno è diverso perchè c'è una squadra che sta ammazzando il campionato, e questo campionato è molto più competitivo. Non facciamo proclami: è stato raggiunto l'obiettivo primario, ora pensiamo partita per partita".
Pensa all'eventuale griglia Playoff?
"No, e non ci voglio pensare. Qualsiasi cosa dico rischia di deconcentrare me e la squadra. L'unica griglia che penso - ironizza - è quella dove c'è la carne sopra. Scherzi a parte, dobbiamo smetterla di pensare alla Serie A, dobbiamo pensare, adesso, solo e soltanto alla partita di domani".
Contento delle prestazioni di Pirrone?
"Si è detto che quando non c'è Mancosu che segna va in difficoltà, ma penso che i gol di Pirrone, Basso, Terlizzi... siano sotto gli occhi di tutti. Mancosu è un finalizzatore importante, ma non possiamo prescindere sempre dalla sua vena".
E' mancata ogni tanto la fortuna?
"Facendo un rapido calcolo, attualmente ci mancano circa 8 punti, con 4 suddivisi fra Siena e Cesena, per non parlare poi della punizione ricevuta contro la Reggina. Spero di vincere anch'io prima o poi una partita al '94 con un rigore inesistente".
La mentalità di Boscaglia è cambiata nel corso della sua carriera?
"Assolutamente no, io non mi faccio influenzare da niente e da nessuno. La mia mentalità attuale è quella che avevo quando allenavo in Eccellenza. Adesso dobbiamo continuare così, lavorando sempre dureo e senza perderci in chiacchiere, proseguendo a fare quello che stiamo facendo. Perché lo stiamo facendo piuttosto bene".
Cosa pensa verrà fuori da questo finale di stagione?
"Se saliamo su una scala appoggiata al muro, dobbiamo procedere piano, perché se facciamo qualche movimento sbagliato o saliamo tutti insieme in una volta sola rischiamo di farci del male. Cosa spero di trovare nell'uovo di Pasqua? La serenità, per fare un finale di campionato degno di tutto ciò che abbiamo fatto finora".
Che ne pensa del Bari? Non sta vivendo un momento proprio magnifico, a livello societario...
"Il direttore Angelozzi è fra i più importanti che abbiamo in Italia. Loro stanno affrontando delle problematiche, m la forza di una squadra sta nel far fronte a queste difficoltà. Credo che ne sapranno uscire a testa alta".


