E’ Bundes-Leo: la Germania tenta Pavoletti
Sedici, undici, diciotto. No, nessuna sbornia post festività pasquali o fortunati consigli per il lotto. Sono tre cifre per nulla casuali che indicano il riassunto statistico più importante che ci sia per un attaccante: il numero di gol. Per stagione, negli ultimi tre campionati. La prima per mostrarsi, la seconda per confermarsi, la terza per spiccare definitivamente il volo. “Dè!”, esclamerebbero dalle sue parti. E probabilmente lo farebbe anche lui, livornese doc. Leonardo Pavoletti è un valore costante. Una garanzia imperscrutabile di gol e pericolo fisso in area di rigore per le difese avversarie.
Il primo anno al Lanciano, solo per cominciare a prender gusto con la via rete. Poi Sassuolo, una serie A agguantata e poi solo sfiorata in nome della ricerca della continuità d’impiego. Quindi Varese, la nuova casa di Pavo-gol. Anche se c’è da giurare che fra non troppo tempo ci sarà da preparare le valigie, per il bomber della formazione di Sottili. Perché i numeri sono in costante ascesa, così come il valore di mercato di questo attaccante fisicato ma con la tecnica e il fiuto del gol tipico dei centravanti “universali”, capaci di far gol in ogni categoria con la stessa costanza.
Motivo per cui, gli estimatori di Pavoletti non sono solamente in Italia, anzi. Le caratteristiche del centravanti si sposano alla perfezione con la fisicità del calcio mitteleuropeo e non a caso diversi club tedeschi hanno messo gli occhi su Pavoletti. Werder Brema ed Herta Berlino, mica roba da poco. Ci sarà da discutere con il Sassuolo, ancora detentore del cartellino della punta livornese. Che si candida ad essere seriamente uno degli uomini-mercato della prossima sessione.


