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QS: "Ternana all’assalto del fortino Brescia: 'Massimo sforzo fisico e mentale'"

QS: "Ternana all’assalto del fortino Brescia: 'Massimo sforzo fisico e mentale'" TuttoB.com
Lucarelli
autore
Marco Lombardi
sabato 21 ottobre 2023, 09:56Ternana

"Ternana all’assalto del fortino Brescia: 'Massimo sforzo fisico e mentale'", titola il Quotidiano Sportivo. 

Il tecnico Lucarelli: "Abbiamo bisogno di punti per la classifica. Scommesse? I calciatori sono esseri umani".

Fere a caccia del terzo risultato utile consecutivo, Brescia imbattuto con 6 gare disputate e soltanto 2 gol subìti. E’ una sfida di difficile interpretazione per entrambe le squadre. "Abbiamo bisogno di punti per migliorare la classifica – spiega Cristiano Lucarelli – per portare legna in cantina. Loro hanno giocato meno di noi, l’anno scorso erano tra i candidati a vincere il campionato e sappiamo come poi è andata. Cellino è un presidente che difficilmente sbaglia due stagioni, ammesso che sia stato lui a sbagliare. Il Brescia ha pedine importanti in ogni ruolo, è concreto e non dà riferimenti. Ci attende il massimo sforzo fisico e mentale". Qualche dubbio potrebbe essere risolto poco prima della gara, tra esigenze tattiche, pedine non al meglio e previsioni meteo avverse: "Se non dovessero esserci trombe d’aria e calamità del genere, le scelte sono fatte. Ricordo il terreno della mia partita sulla panchina della Ternana contro la Viterbese (Serie C 20202021, agli albori della stagione dei record, pioggia battente per tutta la gara, terreno ai limiti della praticabilità, una sorta di agonismo sul fango, n.d.r.). In una situazione del genere valuteremmo determinate scelte" [...]. 

Lucarelli si esprime anche sulla questione-scommesse: "La ludopatia è un problema reale e i calciatori sono esseri umani. Basterebbe fare come in Inghilterra, dove ognuno di essi può avere un conto gioco monitorato. Si potrebbe così controllare e prevenire. In Italia c’è un controsenso, visto che ai calciatori fanno fare anche i testimonial dei siti di scommesse. Ognuno con i propri soldi deve poter fare quello che vuole, ma rispettando regole che siano chiare e facilmente interpretabili. Quando ero in Spagna, bastava comunicare alla Federazione la volontà di incentivare una squadra a vincere. In Italia queste cose si facevano con le valigette. Poi c’è il problema che l’informazione è corrotta. Ci sono passato con la vicenda legata a mio figlio. Oggi – conclude il tecnico rossoverde – sta passando un’immagine da calcio scommesse, ma si tratta di ben altro". 

 

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