Siena riprende il Novara
Daiana Di Nuzzo
In serie A noi ci andiamo lo stesso. Alla faccia dei gufi. Qualcosa in più di una promessa,e perfettamente in linea con la feroce furia agonistica riversata dal Siena di Antonio Conte nella vittoria che rilancia in grande stile la rincorsa alla massima serie bianconera, risucchiando invece il Modena in zone di classifica molto poco raccomandabili.
E' rossa come la rabbia del suo allenatore, la maglia di un Siena organizzato secondo i solidi dettami tattici di un 4-4-2 caratterizzato dal rilancio di Larrondo tra i titolari, e dalla conferma sugli esterni di un Brienza in grande spolvero, tanto da stuzzicare con le sue incursioni gli inserimenti della linea mediana; e di un Reginaldo volenteroso ma troppo frenetico nella ricerca della conclusione. Bergodi risponde con lo stesso undici di Trieste, ovviamente imperniato sulla buona vena della coppia terribile Mazzarani-Pasquato; con quest'ultimo lesto a testare i puntuali riflessi di Coppola. Conte Probabilmente spronati dalla pugnace dichiarazione d'intenti del proprio tecnico, il Siena impiega poco meno di mezz'ora per conquistare il controllo del campo, pur non vedendo concretizzata la propria supremazia dalla girata al volo di Calaiò.
L'appuntamento con il vantaggio, è però solamente rimandato a nemmeno cinque minuti più tardi. L'asse vincente, è ancora quello costruito sull'incursione congiunta di Brienza e Bolzoni, seppur supportata in maniera assolutamente decisiva dalla clamorosa ingenuità di Armando Perna. Il centrale del Modena sbaglia a pulire la propria area dopo l'ennesimo cross dell'esterno senese, appoggiando proprio all'accorrente Bolzoni una palla troppo invitante per non essere scaraventata in rete. Il sinistro secco dell'ex interista, in effetti, inchioda Alfonso ed il Modena alle loro responsabilità regalando un meritato vantaggio ai suoi compagni. Un risultato che viene peraltro legittimato anche dopo essere stato conseguito, sia con conclusioni pregevoli; che con furibonde mischie in area come quella del 39esimo, che chiude la prima frazione portandosi dietro una coda di polemiche non da poco in relazione al più che probabile fallo di mani di Colucci.
L'ingresso in campo di Stanco ad inizio ripresa, ha senonaltro il merito di scuotere dal torpore lo svagato Modena del primo tempo, al punto di costringere Coppola ad estrarre dal cilindro tutte le sue qualità per salvare il risultato. Un exploit che il portierone del Siena ripete, se possibile in maniera ancora più incredibile, anche su Pasquato. E' strepitosa la scelta di tempo dell'uscita di Coppola, che ha poi anche l'enorme merito di rimanere in piedi lasciando al talento degli emiliani un angolo di tiro troppo acuto per centrare la porta. Nonostante gli esiti sconfortanti, sono due campanelli d'allarme significativi per la difesa toscana, che Conte prova a trasformare in energia positiva spronando i suoi ad una reazione tradotta sul campo dalla bella staffilata di Reginaldo, che ha il merito di allenare la pressione avversaria almeno per una ventina di minuti, anche se le sortite emiliane perdono progressivamente d'efficacia, fino a spegnersi in maniera definitiva proprio quando sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di simile ad un assedio. Seconda sconfitta in tre partite per i gialloblu, ormai sempre più invischiati in paludi e nervosismi di bassa classifica; mentre il Siena legittima con una vittoria di importanza fondamentale lo sfogo trapattoniano organizzato dal suo mister. E adesso, che nessuno osi anche solo avvicinarsi a quel carro. C'è qualcuno che non gradirebbe affatto.


