Il Secolo XIX - Sampdoria: Corradi e l’anomalia doriana, Tey parsimonioso con i tecnici
"Sampdoria: Corradi e l’anomalia doriana, Tey parsimonioso con i tecnici", titola Il Secolo XIX.
Dopo Pirlo e Sottil curiosa inversione di tendenza: agli allenatori stipendi più bassi dei calciatori. L’attuale mister guadagna un terzo di Lauritsen. E tutti i giocatori erano pagati meglio di Semplici.
Come racconta Damiano Basso, "se l’investitore singaporiano Joseph Tey non lesina risorse per il monte ingaggi dei calciatori - la Sampdoria è stabilmente nelle prime quattro posizioni del campionato di Serie B e sempre abbondantemente fuori dal tetto massimo fissato dalla Figc - non si può dire la stessa cosa per i suoi allenatori. Sembra quasi che, dopo Pirlo e Sottil, al ruolo del tecnico non venga più attribuito per precisa scelta un ruolo primario. E infatti il budget a disposizione per il suo stipendio è sempre contenuto.
Anzi - evidenzia Damiano Basso sul Secolo XIX - l’allenatore con richieste economiche migliori, al ribasso si intende, e con staff smilzo, guadagna proprio dei punti nella lunga fase del 'casting'. Uno dei motivi per i quali si è arenata la trattativa con Pecchia a giugno, ad esempio, è stato proprio questo: la richiesta di 600.000 euro netti e uno staff nutrito, cioè troppo fuori dai parametri [...]".


