Sampdoria, tutti in gioco
Per la prima volta da quando è alla guida della Sampdoria, il tecnico blucerchiato mette tutti in gioco. Nelle settimane che avevano preceduto le altre sei partite a guida Iachini, al martedì si poteva iniziare ad abbozzare un’idea di formazione. Stavolta no. Tutti a girare continuamente: prima Tizio con la pettorina, quindi ce l’ha Caio; poi va a calciare le punizioni Pinco Pallino, quindi un altro ancora.
Iachini mette tutti in gioco per quella che sarà la partita più difficile (contro il Padova, sabato alle 15 nello stadio Euganeo) della sua gestione blucerchiata. L’allenatore viene da quattro pareggi e due sconfitte, risultati maturati in questo ordine. Soprattutto, Iachini arriva da tre prestazioni altamente insufficienti.
E se contro la Juve Stabia un gol di Pozzi aveva rimesso le cose un po’ a posto quando mancavano una manciata di secondi alla fine, contro Pescara e Varese sono arrivate due sconfitte sconcertanti: la Sampdoria non ha avuto nemmeno un’occasione da gol in 180 minuti. Lo stesso allenatore alla fine della partita contro il Varese era sbigottito: «Questa non è una mia squadra, qui ci vorrebbe uno psicologo».


