Sampdoria, tocca a Piovaccari?
Atzori in questa settimana è stato più attento del solito a schermare la sua Samp. E a blindarla alla vigilia dell’attesa sfida con il Torino. Ovviamente prevedibile, quindi, che nella conferenza stampa sia stato lucido nel non tradirsi. Sostanzialmente, sorprese a parte, la Samp di stasera ha di certo modulo e linea di mezzo: «Sì, il modulo è quello e anche il centrocampo direi che è confermato. Sia l’uno che l’altro mi hanno dato ampie garanzie». Altre certezze sono Da Costa (Romero sta facendo tutto il possibile per recuperare e rispondere alla convocazione dell’Argentina), Accardi, Castellini indietro e Bertani davanti. Un’altra certezza dovrebbe essere Costa: è vero che Gastaldello ha recuperato ed è stato convocato, ma è anche vero che in settimana si è allenato in gruppo solo gli ultimi tre giorni. È verosimile che il suo rientro sia rimandato alla trasferta di Verona di mercoledì, anche perchè la coppia Costa-Accardi ha fornito buone garanzie e Costa poi è pure in diffida.
Vista da fuori, i due dubbi riguardano il compagno di Bertani in attacco e l’esterno destro della difesa. Ma vista da dentro di dubbi non ce n’è, come specifica Atzori: «Non ne ho tanti, infatti. Posso dire che questa settimana è stata molto bella per impegno da parte di tutti». Per l’attacco il senso direbbe Maccarone, ma le sensazioni portano a Piovaccari. Per l’attaccante, che caratterialmente e tecnicamente si nutre della fiducia esterna, sarebbe una grossa opportunità, la conferma diretta di come allenatore e squadra credano in lui. Il tecnico è ermetico, anzi confonde ulteriormente le acque: «Nell’amichevole di martedì ho visto in un gran momento sia Piovaccari che Fornaroli. Comunque sceglierò, cadrò bene. Certo, la coppia Bertani-Maccarone potrebbe essere riconfermata». La decisione finale, come sempre, verrà presa soprattutto in base alla qualità degli allenamenti, perchè Atzori ha specificato ancora una volta che, «il campo parla».
Per l’esterno difensivo c’è un’opzione più difensiva, Volta, e una più offensiva, Rispoli o Padalino: «Le sto valutando tutte e due - ha spiegato l’allenatore blucerchiato -, con i rischi e i pericoli che comportano. Diciamo che sono contento di entrambe, dipende dall’andamento della partita e da come deciderò alla fine di interpretare la gara». Un’ultima parola su Ventura: «Non mi sento in grado di essere paragonato a lui, un allenatore che ha fatto cose che io spero di ripetere un giorno. Mia mamma è nata nel ’48, lui potrebbe essere quindi mio padre. Ma capisco che questo è il gioco delle parti».


