Sampdoria, sprint e convinzione: ecco la base per riemergere
Due promozioni. Ecco il biglietto da visita del nuovo mister della Sampdoria Beppe Iachini, che ha conquistato la serie A con Chievo e Brescia. Allora i veronesi erano retrocesso dopo aver partecipato alla Champions League l'anno prima, e a Brescia era subentrato a campionato in corso: entrambi fattori che accomunano questa Sampdoria, rimasta orfana di Atzori, dopo il deludente inizio di campionato.
Fatale al tecnico ex Reggina la sconfitta con il Vicenza, arrivata dopo una partita di dominio blucerchiato e miracoli del portiere biancorosso Frison, accostato a diversi club di A, tra cui la Juventus. E così un Gianluca Atzori in lacrime lascia la Samp al 7^ posto, fuori dalla zona play-off, con un bisogno impellente di fare punti. Forse Iachini non è il nome che si aspettava la piazza, ma il tecnico, consapevole di essere la terza scelta dopo i "no" di Delneri e Donadoni, dovrà fare tutto il possibile e mettere a disposizione la sua esperienza per cercare di cancellare la confusione tattica venutasi a creare nelle prime quindici giornate di campionato; in queste la Sampdoria è passata dal 3-5-2, su cui il d.s Sensibile aveva impostato il mercato, al 3-4-3, per poi arrivare a un 4-4-2 più classico.
Iachini ha dichiarato che lui ha lavorato principalmente con il 4-3-3 e 3-5-2, ma il lavoro più importante è da fare sul piano psicologico: la Sampdoria di Atzori possedeva un'ottima rosa e la prestazione risultava a tratti convincente, ma la squadra era spesso disorientata e poco incisiva. Si spera che l'avvento di Iachini possa dare quello sprint e soprattutto quelle convinzioni che sono mancate alla Sampdoria fino a questo momento.


